"Siamo molto soddisfatti per le conclusioni raggiunte nella Conferenza Stato-Regioni: di fatto gli obiettivi approvati per l'assistenza sul territorio segnano l'abbandono di tutte le ipotesi di aggregazione forzata dei medici di famiglia, Utap o case della salute che fossero".
A dirlo è Mauro Martini, presidente del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami), dopo l'approvazione, ieri in Conferenza Stato Regioni, dell'accordo per la realizzazione degli obiettivi prioritari di Piano sanitario nazionale per l'anno 2009, con le indicazioni per la medicina territoriale e l'assistenza nelle 24 ore.
Con l'annunciata "creazione di presidi ambulatoriali distrettuali, gestiti dai medici di continuità assistenziale, in cui il cittadino potrà trovare risposta assistenziale continuativa per le 24 ore, come dice testualmente il documento ufficiale, si va nella direzione di quell'integrazione in rete che era stata prefigurata nel progetto Me.Di.Co. di Snami", dice Martini ricordando che Snami ha fin dall'inizio contrastato le ipotesi di riorganizzazione della medicina di famiglia attraverso l'istituzione di mega-ambulatori che "avrebbero di fatto privato il cittadino del rapporto fiduciario con il suo medico di famiglia, costituito un aggravio per le già critiche finanze regionali, e peggiorato ulteriormente il carico burocratico del medico di medicina generale", dice Martini
Con questa battaglia, dice il leader dello Snami, "siamo riusciti non soltanto a difendere la professionalità del medico e le aspettative degli assistiti, ma anche a interpretare le preoccupazioni degli amministratori locali che, con sempre maggiore frequenza, denunciavano il rischio che intere comunità fossero costrette a trasferte per raggiungere il medico di famiglia".
27 marzo 2009
25 marzo 2009
Gli ospedali della provincia di Chieti non chiudono
CHIETI. «Casoli, Guardiagrele e Gissi: questi ospedali non chiudono. L'assessore Lanfranco Venturoni ha chiarito che saranno utilizzati in un complessivo disegno di riordino dell'assistenza d'urgenza».
Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino, è soddisfatto e commenta così il blitz all'assessorato regionale alla sanità, compiuto insieme ai colleghi Rocco Micucci (Rapino), Nicola Marisi (Gissi) e a Dario Ceregato, in rappresentanza di Guardiagrele, e alla presenza anche di Mauro Febbo, Emilio Nasuti e Luigi De Fanis, assessore e consiglieri regionali di quel territorio.
Pur nelle difficoltà economiche in cui si ritrova la sanità regionale, in risposta alla richiesta pressante della delegazione di non chiudere i piccoli ospedali del chietino, l'assessore Venturoni ha anticipato alla delegazione una proposta di legge regionale per rispondere a questa necessità.
Si tratta di una riorganizzazione delle strutture sul territorio, che si impernierà su una nuova e più moderna pianificazione dell'Emergenza-urgenza, attraverso un raccordo razionale H24.
Gli attori di questa nuova forma di assistenza saranno le UTAP (associazioni medici di medicina generale), gli attuali Pronto soccorso ospedalieri (tutti salvaguardati nella loro attuale organizzazione), i servizi erogati dalla Guardia Medica (dislocati sul territorio per la continuità assistenziale) e il 118. In più è prevista l'istituzione di posti di Osservazione breve presso i Pronto Soccorso di Casoli, Gissi e Guardiagrele, fondamentali per questa azione di razionalizzazione.
«Gli obiettivi di potenziamento e la riqualificazione dei piccoli ospedali – conclude Tavani - verranno meglio raggiunti se in questi piccoli ospedali saranno assicurati interventi in Day surgery, di piccola chirurgia, e attività ambulatoriali specialistiche che serviranno a decongestionare anche i grossi ospedali e a far dimunuire le liste d'attesa».
25/03/2009 11.09
Fonte: Primadanoi.it
Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino, è soddisfatto e commenta così il blitz all'assessorato regionale alla sanità, compiuto insieme ai colleghi Rocco Micucci (Rapino), Nicola Marisi (Gissi) e a Dario Ceregato, in rappresentanza di Guardiagrele, e alla presenza anche di Mauro Febbo, Emilio Nasuti e Luigi De Fanis, assessore e consiglieri regionali di quel territorio.
Pur nelle difficoltà economiche in cui si ritrova la sanità regionale, in risposta alla richiesta pressante della delegazione di non chiudere i piccoli ospedali del chietino, l'assessore Venturoni ha anticipato alla delegazione una proposta di legge regionale per rispondere a questa necessità.
Si tratta di una riorganizzazione delle strutture sul territorio, che si impernierà su una nuova e più moderna pianificazione dell'Emergenza-urgenza, attraverso un raccordo razionale H24.
Gli attori di questa nuova forma di assistenza saranno le UTAP (associazioni medici di medicina generale), gli attuali Pronto soccorso ospedalieri (tutti salvaguardati nella loro attuale organizzazione), i servizi erogati dalla Guardia Medica (dislocati sul territorio per la continuità assistenziale) e il 118. In più è prevista l'istituzione di posti di Osservazione breve presso i Pronto Soccorso di Casoli, Gissi e Guardiagrele, fondamentali per questa azione di razionalizzazione.
«Gli obiettivi di potenziamento e la riqualificazione dei piccoli ospedali – conclude Tavani - verranno meglio raggiunti se in questi piccoli ospedali saranno assicurati interventi in Day surgery, di piccola chirurgia, e attività ambulatoriali specialistiche che serviranno a decongestionare anche i grossi ospedali e a far dimunuire le liste d'attesa».
25/03/2009 11.09
Fonte: Primadanoi.it
20 marzo 2009
Sanità, la Regione (Sicilia) si prende il 118
Il 118 resta in mani pubbliche. Così ha stabilito l´Assemblea regionale che ha approvato la riforma dell´emergenza urgenza, inserita nel disegno di legge sul riordino della sanità. Tutti i 3.200 dipendenti della Sise (la società della Croce rossa che finora ha gestito il servizio) transiteranno nella nuova struttura gestita da Regione e Cri con una configurazione ancora da definire. Non è ancora certo, infatti, se verrà realizzata una società o una fondazione. Di sicuro, non verrà dato seguito al bando per l´individuazione di un socio privato.
Le ambulanze del nuovo 118 saranno medicalizzate. In questo modo si creerà un´opportunità per i sanitari del servizio di continuità assistenziale, cioè le guardie mediche, che avranno la possibilità, attraverso uno specifico corso di formazione, di essere destinati appunto all´emergenza urgenza. Pochi minuti dopo l´approvazione dell´articolo, all´Ars era già pronta una stima sul numero dei nuovi assunti. «Si calcola che questa norma consentirà l´assunzione di cinquecento nuove unità lavorative», dice il segretario della commissione Sanità dell´Ars, Marco Falcone (Pdl). E questo grazie alla possibilità di scegliere il personale medico e infermieristico, non solo tra gli strutturati ospedalieri, «ma soprattutto all´esterno - aggiunge Falcone - tra i medici e gli infermieri precari e inoccupati che abbiano i requisiti formativi idonei».
Fonte: La Repubblica Palermo (leggi l'articolo)
Le ambulanze del nuovo 118 saranno medicalizzate. In questo modo si creerà un´opportunità per i sanitari del servizio di continuità assistenziale, cioè le guardie mediche, che avranno la possibilità, attraverso uno specifico corso di formazione, di essere destinati appunto all´emergenza urgenza. Pochi minuti dopo l´approvazione dell´articolo, all´Ars era già pronta una stima sul numero dei nuovi assunti. «Si calcola che questa norma consentirà l´assunzione di cinquecento nuove unità lavorative», dice il segretario della commissione Sanità dell´Ars, Marco Falcone (Pdl). E questo grazie alla possibilità di scegliere il personale medico e infermieristico, non solo tra gli strutturati ospedalieri, «ma soprattutto all´esterno - aggiunge Falcone - tra i medici e gli infermieri precari e inoccupati che abbiano i requisiti formativi idonei».
Fonte: La Repubblica Palermo (leggi l'articolo)
CALABRIA/MEDICI: REGIONE SI OPPORRA' AD IMPUGNATIVA GOVERNO
(ASCA) - Catanzaro, 20 mar - La Giunta regionale della Calabria, che si e' riunita sotto la presidenza dell'on. Agazio Loiero, ha approvato, tra gli altri, il seguente provvedimento: su proposta del presidente Loiero, e' stata deciso la costituzione nel giudizio di legittimita' costituzionale, promosso dal Consiglio dei Ministri avverso la legge regionale nr. 1 del 2009, ritenuta illegittima in quanto prevede l'inquadramento automatico nei ruoli della dirigenza medica dei medici incaricati nell'emergenza sanitaria, ovvero titolari in virtu' di convenzione della ''continuita' assistenziale'' e della ''medicina dei servizi'', in violazione del principio del pubblico concorso per l'accesso all'impiego nella pubblica amministrazione.
19 marzo 2009
Guardie mediche: centrale telefonica unica e medici avvisati sul telefonino
Il progetto è arduo e impegnativo. L’Asl vuole riorganizzare la guardia medica (il servizio di copertura notturna, nei festivi e prefestivi quando non ci sono i medici di base), che oggi si chiama «continuità assistenziale». E il cuore del progetto, su cui si è innescato un infuocato dibattito tra le sigle sindacali dei medici, è la creazione di una centrale operativa con numero telefonico unico e personale su vari turni che dovrebbe dirottare le informazioni ai medici in servizio nelle sedi sul territorio. L’obiettivo è triplice, spiega il direttore sanitario dell’Asl Giuseppe Imbalzano: aumentare le visite domiciliari (che secondo l’Asl sarebbero all’anno circa 19 mila su oltre un milione di abitanti), incentivare la professionalità dei medici e ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso degli ospedali, Riuniti di Bergamo in testa.
Fonte. L'eco di Bergamo (leggi l'articolo)
Fonte. L'eco di Bergamo (leggi l'articolo)
18 marzo 2009
626, sicurezza e dignità della sede
Secondo voi una lettera del genere può essere considerata "esaustiva" in termini di dignità di sede?
Calcolando che:
Calcolando che:
- si accede da una rampa dei garages
- la sede è in un seminterrato
- tra qualche mese la porta di accesso avrà di fronte la palestra della casa di riposo, i magazzini, guardaroba!
- quando piove c'è sgocciolamento dal soffitto nella stanza adibita a riposo
12 marzo 2009
art.7 comma 6 DL 165/2001
L'Ordine mi ha passato un collega per un quesito: vuole sapere se i contratti di sostituzione di CA ricadono sotto l'ex art.7 comma 6 DL 165/2001.
Secondo me non rientra ma vorrei avere un vostro parere.
Ciao
Secondo me non rientra ma vorrei avere un vostro parere.
Ciao
Legge 626
Una domanda: ma l'applicazione ed il rispetto della legge 626 ottempera in automatico all'art. 68 c 3?
Esempio: una sede della mia zona è inserita in un seminterrato di una casa di riposo. Si accede tramite una rampa che porta ai garages. L'azienda sostiene che la 626 sia applicata (come si verifica se non chiedendo una dichiarazione scritta dell'applicazione?)
Io sono dell'idea che una sede in tale struttura (anche se 626 compatibile) a stretto contatto con gli spogliatoi degl'infermieri della casa di riposo, con barelle trasporta-salme che passano davanti agli utenti in attesa di visita presso la CA non sia una situazione degna di questo nome.
Qualche parere?
Esempio: una sede della mia zona è inserita in un seminterrato di una casa di riposo. Si accede tramite una rampa che porta ai garages. L'azienda sostiene che la 626 sia applicata (come si verifica se non chiedendo una dichiarazione scritta dell'applicazione?)
Io sono dell'idea che una sede in tale struttura (anche se 626 compatibile) a stretto contatto con gli spogliatoi degl'infermieri della casa di riposo, con barelle trasporta-salme che passano davanti agli utenti in attesa di visita presso la CA non sia una situazione degna di questo nome.
Qualche parere?
9 marzo 2009
FROSINONE: DA RIFARE LE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DEI SANITARI
FROSINONE, 8 MAR - Il 10 marzo dalle 8 alle 20 si svolgeranno nuovamente le votazioni relative alle elezioni del rappresentante di medicina generale del Consiglio dei sanitari di Frosinone. Un risultato rilevante conseguito dallo Smi-Lazio il cui impegno sindacale ha sortito l’annullamento delle precedenti elezioni (9 luglio 2008), nel corso delle quali la commissione elettorale aveva inspiegabilmente riservato il voto ai soli medici di assistenza primaria. Ignorando, di fatto, gli addetti alla Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e i colleghi della medicina dei servizi inclusi, per contratto, nel settore della medicina generale. Partito immediatamente un esposto all'Autorità Giudiziaria di Frosinone a cui è seguita un'azione legale finalizzata all’immediato annullamento delle elezioni. Una situazione definita dal Sindacato Medici Italiani assolutamente arbitraria e imbarazzante per i professionisti esclusi. Le elezioni del 10 marzo segnano, pertanto, un cambio di rotta palese e fortemente atteso. «Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Meri Nannucci, responsabile regionale e aziendale per la Continuità Assistenziale dello Smi-Lazio – e soprattutto grati ai vertici aziendali della Asl di Frosinone che hanno ascoltato ed accolto le nostre motivazioni consentendo la “replica” delle succitate elezioni. E’ una vittoria importante dello Smi-Lazio grazie al quale il 10 marzo potranno finalmente votare i medici addetti alla Continuità Assistenziale, alla medicina generale, dei servizi ed emergenza sanitaria. Ovvero tutte le categorie mediche escluse dalle elezioni dello scorso 9 luglio. Questo significa – conclude Meri Nannucci – che gli operatori sanitari in questione avranno parte attiva nel comparto politico-sanitario del territorio del frusinate, com’è giusto che sia».
8 marzo 2009
Circolare Sirchia
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