25 ottobre 2012

DIRITTO ALLA CURA DIRITTO A CURARE


In merito alla manifestazione di sabato 27 ottobre p.v Vi aggiorniamo sull’organizzazione dell’evento.

Il corteo partirà da Piazza della Repubblica alle ore 11.00 con il seguente percorso:

Piazza delle Repubblica - Via Cavour – Via dei Fori Imperiali – Colosseo/Arco di Costantino (dove sarà posizionato il palco).

Per quanto riguarda l’arrivo dei pullman si informa che i permessi di accesso ZTL sono a carico del proprio vettore. 
Per evitare l’accesso ZTL vi consigliamo di scegliere come punto di arrivo le strade adiacenti la stazione Termini distante da Piazza delle Repubblica circa 300 mt (Es. Via Marsala). 
Tutte le informazioni possono essere recuperate sul sito www.agenziamobilita.roma.it/ (Permessi-Piano Pullman)

In Piazza della Repubblica sarà presente una “postazione FIMMG” dove verranno distribuiti bandierine e fischietti e una postazione dell’intersindacale per la distribuzione dei camici usa e getta.

Le sigle sindacali sfileranno con il seguente ordine:
  • Striscione Intersindacale (portato dai Segretari Nazionali delle organizzazioni sindacali
  • FNOMCEO - FEDERSPECIALIZZANDI - ANAAO ASSOMED - FIMMG - CIMO-ASMD - SUMAI - FVM - CGIL - CILS - UIL - FASSID - FESMED - ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI - AUPI - SMI - FIMP - SINAFO - CIMOP - SIDIRSS - UGL MEDICI - FEDIR SANITA’ - ANMI-ASSOMED - SIVEMP-FPM - AAROI EMAC.
  • FIMMG CA sarà presente con un proprio striscione che permetterà ai nostri partecipanti di identificare la propria posizione e di disporsi nell'ambito del corteo.

    Le conclusioni sul palco, che si dovrebbero tenere intorno alle 13:30, saranno affidate all’intervento di un medico e di un rappresentante dei cittadini.

10 ottobre 2012

MOZIONE FINALE CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG CONTINUITA' ASSISTENZIALE


Il Consiglio Nazionale Settore Continuità Assistenziale della FIMMG riunito congiuntamente al Coordinamento nazionale della formazione in Villasimius (Cagliari) il giorno 5 ottobre 2012 preliminarmente prende atto delle dimissioni comunicate dal dott. M. Tamburini dalla carica di Vice Segretario Nazionale Vicario. Ringrazia il dott. Tamburini per il lavoro svolto e per l'apporto dato al settore nel raggiungere gli obiettivi ottenuti in questi anni di militanza, e da mandato al Segretario Nazionale di esprimere direttamente tali ringraziamenti allo stesso.
Il Consiglio Nazionale di Settore
UDITA
la relazione del Segretario Nazionale di Settore dott. S. Scotti,
la APPROVA.
Il Consiglio Nazionale di Settore, infatti, giudica positivamente le azioni messe in campo dalla FIMMG che hanno portato alla approvazione del cosiddetto "Decreto Balduzzi". Tale decreto rappresenta per la categoria il punto di svolta per la realizzazione del ruolo unico.
Il Consiglio Nazionale di Settore, pertanto,
ESPRIME
preoccupazione per i tentativi di modificare gli indirizzi politici del Decreto e da mandato al Segretario Nazionale di Settore di adottare tutte le azioni necessarie a far si che il risultato raggiunto non sia annullato dalla visione miope e incomprensibile delle Regioni che, dopo aver condiviso con i Sindacati negli ultimi ACN gli obiettivi di rinnovamento dei processi assistenziali della medicina generale attraverso la realizzazione del modello delle AFT e UCCP, nel porre la questione delle risorse, avanzano proposte di modelli assistenziali in completa contrapposizione ipotizzando anche la nuova figura di medico di medicina generale come dipendente.
Il Consiglio Nazionale di Settore
CONDIVIDE
l'analisi fatta dal Segretario Nazionale di Settore del contesto politico e legislativo del momento e della difficoltà di incidere sulle scelte politiche che evolvono verso un potenziale smantellamento del SSN che in prima istanza colpirebbe i professionisti attivi e avrebbe effetti incalcolabili sulle aspettative delle nuove generazioni. Per tale ragione il Consiglio Nazionale di Settore aderisce e sostiene la manifestazione che si terrà a Roma il 27 ottobre p.v. a tutela di un sistema pubblico solidale, equo, universale e accessibile a tutti.
Letto, approvato all'unanimità.
Cagliari 5 ottobre 2012 

16 settembre 2012

Mozione finale Consiglio Nazionale Generale FIMMG


Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 15 Settembre 2012 presso l’Hotel Sheraton Roma, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale Giacomo Milillo sulla situazione politico sindacale, la

APPROVA.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

ESAMINATO

l’Articolo 1 del  Decreto Legge 13 settembre 2012, n. 158 sottolinea come al suo interno ci siano alcune proposizioni cardine della Ri-Fondazione della Medicina Generale: l’introduzione del ruolo unico e dell’accesso unico, il richiamo ad alcuni principi utili alla ristrutturazione del compenso.

RIBADISCE

l’impegno della FIMMG nel proseguire la sorveglianza dell’iter di approvazione del Decreto di cui sopra e la disponibilità a confrontarsi con le opportunità che ne derivino.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG, sull’art. 11 bis Legge 135/2012 in materia di prescrizione per principio attivo,

PRENDE ATTO

della costituzione del Tavolo Tecnico, richiesto dal Sindacato e dalla FNOMCEo, nel quale affrontare e dare soluzione a incertezze interpretative, ma che si ribadisce debba anche essere allargato alle problematiche generali della prescrizione.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

CHIEDE

al Ministro della Salute di rivedere le regole che sono state divulgate da SOGEI riferite ai flussi informativi per il progetto ricetta elettronica/tessera sanitaria in materia di prescrizione per principio attivo, in quanto del tutto in contrasto con i disposti dell’art. 11 bis Legge 135/2012.


Il Consiglio Nazionale della FIMMG

CONDIVIDE

la proposta per la creazione di  un progetto FIMMG Nazionale di interconnessione telematica tra Medici di Medicina Generale, ritenendo fondamentale lo scambio informatico ed amministrativo dei dati e l’aggiornamento alle nuove tecnologie, pertanto

DA’ MANDATO 

al Segretario ed all’Esecutivo Nazionale di proseguire nella realizzazione del progetto e della società denominata NetMEDICAItalia a socio unico FIMMG Nazionale.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

RIAFFERMA

la necessità di proseguire il dialogo con tutte le Organizzazioni sindacali del mondo medico, al fine di perseguire obiettivi di comune interesse della professione e di contrasto alla deriva impositiva istituzionale sull’assistenza e sulla categoria, pertanto

PROMUOVE L’INIZIATIVA

della Manifestazione Nazionale Intersindacale indetta per il 27 ottobre 2012 a Roma.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

RECEPISCE

come utile la partecipazione della FIMMG alla Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare, come approvato dalla Segreteria Nazionale del 14 Settembre 2012.

5 settembre 2012

Comunicazione del Segretario Generale Nazionale FIMMG, Dr. Giacomo Milillo


Roma, 05 Settembre 2012


Agli iscritti Fimmg
E p.c.:
Ai Legali Rappresentanti Software House – Gestionali di Studio per la Medicina Generale

Caro Collega,
pur se fortemente impegnati nella sorveglianza del delicato passaggio politico e istituzionale vissuto dalle modifiche dell’Articolo 8, stiamo lavorando alla definizione di atti documentali che, grazie alla concertazione tra tutti i portatori di interesse e le rappresentanze delle varie professionalità impegnati nella filiera prescrittiva, consentano di affrontare in maniera unitaria oltre che efficace le difficoltà interpretative e attuative determinate dall’emanazione dei recenti dispositivi di legge in tema di prescrizione per principio attivo.
Prendiamo atto con soddisfazione, e per questo esprimiamo loro il nostro sentito ringraziamento, dell’atteggiamento collaborativo assunto dalle Software House nel determinare solo piccoli aggiustamenti seppur non ottimali e di attendere per l’emissione di adeguamenti degli applicativi le indicazioni che dovranno essere fornite anche sulla base degli indispensabili chiarimenti nati dal confronto con le Istituzioni responsabili.
Siamo in attesa di ricevere nel corso della prossima settimana indicazioni relative alla convocazione del tavolo tecnico ministeriale annunciato dallo stesso Ministro della Salute nelle scorse settimane e al momento passato in subordine per la discussione in Consiglio dei Ministri del cosiddetto "Decretone Sanità".
Dal confronto dovranno trovare soluzione diversi punti critici.
L’emanazione delle recenti norme in modo assolutamente avulso dal contesto legislativo esistente ne rende necessaria una interpretazione misurata e che tenga conto del combinato disposto delle norme fissate dai precedenti dispositivi legislativi.
Il testo varato presenta diversi passaggi il cui contenuto è puramente descrittivo e non specificatamente tecnico; questo potrebbe determinare comportamenti prescrittivi differenziati in base a scelte che attengono alla sfera professionale di ciascuno.
In tale condizione non è possibile accettare che l’atto prescrittivo sia gestito esclusivamente sulla base di automatismi informatici potenzialmente in grado di determinare comportamenti impropri facilmente tracciabili e valutabili e le cui ricadute sanzionatorie sulla base della responsabilità professionale connessa all'atto di prescrizione di un farmaco sarebbero esclusivamente in carico ai medici.
Sfrutteremo fino all’ultimo giorno, ovvero il 13 settembre 2012, concesso dal periodo di latenza applicativa delle nuove norme sancito da quanto previsto in ACN e più volte ricordato nel corso degli ultimi giorni con comunicati e lettere agli iscritti e alle Istituzioni, per individuare soluzioni tecniche e operative che sulla base di una linea unitaria condivisa dal maggior numero di attori possibili, mettano tutti in primis i nostri iscritti, medici di famiglia e medici di continuità assistenziale, ma di fatto tutti i medici prescrittori, utilizzanti o no un supporto informatico, nella condizione di operare in sicurezza e di contenere i rischi derivanti sia da una minore qualità professionale molte volte non percepita nell'automatismo informatico, e quindi offerta nostro malgrado agli assistiti, sia rispetto ai rischi professionali che potrebbero derivare da errori applicativi.
Cordiali saluti.

3 settembre 2012

COMUNICATO FIMMG: LE REGIONI STRAVOLGONO LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL SERVIZIO SANITARIO


Roma, 3 settembre 2012

 COMUNICATO STAMPA

FIMMG: Le Regioni stravolgono la proposta di riforma del Servizio sanitario: a rischio il diritto al proprio medico di famiglia, limite di spesa individuale per prestazioni specialistiche ed esami.

UNA PROVOCAZIONE IN UNA GUERRA FRA ISTITUZIONI?

“Non so dare altra spiegazione ai contenuti delle proposte degli assessori regionali – dichiara Giacomo Milillo – se non quella che abbiano messo in atto una provocazione nella eterna lotta di competenze fra Regioni e Governo in materia sanitaria. Un conflitto che, se arriva a concretizzarsi in questi termini, dovrebbe preoccupare tutti,  dal Presidente della Repubblica ai Cittadini, al Governo, ai Parlamentari, ai Partiti e ai Movimenti.”

Questo il commento del Segretario Nazionale della FIMMG al documento di contro-proposte di modifica al Decreto sanità, presentato dalla Commissione Salute delle Regioni che riunisce tutti gli assessori alla salute. La FIMMG considera la contro-proposta indecente oltre che  incoerente: un collage composto con i “desiderata” di ciascuna regione, senza un minimo di indirizzo conforme a quegli obiettivi, tante volte sbandierati, di salvaguardia del diritto di scelta del proprio medico di fiducia e di avvicinamento della cura al malato.

“Altro che cambiamento di progresso, siamo di fronte ad un tentativo di regressione e intanto chi ci andrà di mezzo saranno i pazienti  – aggiunge Milillo – perché se le proposte delle Regioni dovessero passare si otterrebbe solo un’assistenza peggiore”.

Con il passaggio alla dipendenza sarebbe progressivamente eliminata la figura del medico di famiglia e il rapporto fiduciario, di fatto l’assistenza ai cittadini verrebbe ad essere spersonalizzata, i cittadini stessi umiliati e posti davanti a due sole possibilità o pagarsi le prestazioni o accettare quel che passa la regione senza neppure troppe spiegazioni.

Al medico verrebbero imposti tetti di spesa individuale, cosicché, finite le risorse, all’assistito potrà solo rispondere: “Ho finito i soldi, non posso più curarla, ne riparliamo l’anno prossimo”. Oppure ogni medico dovrà fare “la cresta” sulle esigenze di ogni assistito per poter disporre sempre di una riserva? Come potrà il cittadino fidarsi del consiglio del medico quando saprà che è condizionato in questo modo? Altro che sistema equo, solidale e universalistico garantito per legge.

Infine,  la spesa per il personale del SSN aumenterà inesorabilmente, perché il costo medio lordo di un medico dipendente è superiore a quello di un medico convenzionato, a maggior ragione se si considera  il fatto che nel costo della gran parte dei convenzionati sono comprese le spese necessarie a procurarsi tutte le strutture, il personale e gli strumenti necessari ad esercitare l’attività assistenziale.

Alle Regioni o al Governo, se accoglierà le proposte, il compito di spiegare ai cittadini che per risparmio si intende riduzioni e spersonalizzazione delle prestazioni, pazienza se le economie fatte sulla salute della gente serviranno a compensare i maggiori costi necessari per potenziare  quella oleata macchina di clientelismo che le amministrazioni regionali vogliono così ampliare.

La nostra opposizione più strenua  è scontata, confidiamo che il Governo non si renda complice di questa follia, sapendo di poter contare sulla nostra interlocuzione favorevole rispetto ai punti innovatori contenuti nella bozza originale. La conflittualità della categoria con le Regioni subirà nei prossimi giorni un’impennata, è in dubbio ogni tipo di collaborazione, valuteremo ogni forma possibile di lotta per far valere le nostre ragioni e quelle dei cittadini traditi dalle Regioni.

 
http://www.fimmg.org/index.php?action=index&p=43&art=174

29 agosto 2012

Il Segretario Generale Nazionale FIMMG

Gentile Collega,
avrai sicuramente seguito in questi giorni il dibattito mediatico circa la proposta di decreto legge comprendente, insieme a molto altro, proposte sulla riorganizzazione dell'assistenza medica territoriale che sarà discusso, mai termine fu più appropriato viste le opinioni contrastanti emerse all’interno dello stesso Esecutivo, nel prossimo Consiglio dei Ministri.
I messaggi “sparati” dai titoli dei media circa la scomparsa del medico di famiglia o del medico di continuità assistenziale e la necessità per il singolo medico di essere disponibile h24, non sono altro che estremizzazioni utilizzate per richiamare l'attenzione dei lettori o degli spettatori, appare evidente anche nella lettura completa di molti articoli che le proposte del decreto non prevedono niente di tutto questo.
Il decreto in via di definizione, infatti, nella parte a cui ci riferiamo, rivede ed aggiorna l'art. 8 della legge 502, che e' la base legislativa su cui si fonda la negoziazione del nostro ACN e lo fa nel senso da noi auspicato da anni con il progetto di Ri-fondazione della medicina generale, anche se con qualche peggioramento inevitabile quando il potere politico spende le soluzioni senza predisporre i percorsi coerenti per raggiungerle. Pur con queste riserve, il progetto, a grandi linee, è quello approvato dai nostri organi statutari quale obiettivo della politica sindacale degli ultimi 6 anni, naturalmente necessita per la sua applicazione della successiva discussione contrattuale e quindi per definizione della parametrazione degli impegni con le risorse.
Tuttavia i termini legislativi presenti nel decreto permetteranno la costituzione delle AFT con compiti assistenziali (di fatto le UMG della nostra proposta) come obbligo, non per i medici che già lo hanno contrattualmente, ma piuttosto per le regioni e per le aziende sanitarie, che dovranno definire, facilitare e finanziare tale modello organizzativo, attualmente, a causa del solo richiamo contrattuale, facilmente eluso dalle amministrazioni.
Stesso discorso per la partecipazione alle unità complesse di cure primarie, che costituiscono una implementazione strutturale delle vecchie equipe presenti in ACN dal 2000 e del relativo obbligo contrattuale di partecipazione per i medici di medicina generale.
Appare evidente, quindi, che i processi di evoluzione contrattuale definiti nell'ultimo decennio già propongono il modello che oggi viene validato per legge, contenente indicazioni in molti casi già attuate nei percorsi assistenziali forniti da alcuni di noi sulla base di accordi regionali e aziendali.
Siamo di fronte ad una situazione paradossale caratterizzata da un lato da vari ACN della Medicina Generale che hanno già indicato un modello assistenziale, diffusamente inapplicato, tale da rendere la stessa MG al passo con l'evoluzione della sanità in questo paese, quindi competitiva in processi di assistenza più complessi che derivano dalla dismissione di un concetto ospedalocentrico a favore di uno territorio-centrico, e dall’altro da una legge che solo oggi definisce questa strutturazione come inderogabile.
Tale paradosso ed una campagna informativa distorcente stanno creando valutazioni ambigue anche da parte degli stessi medici di medicina generale, ai quali viene mostrata una proposta, per molti aspetti contrattualmente già presente, come nuova o peggio sovvertitrice della loro caratterizzazione professionale.
La proposta, ispirata dalla Ri-fondazione della M.G., ben nota ai nostri iscritti perché nata in casa FIMMG e qui approvata, non cambia il rapporto fiduciario né altre caratteristiche del rapporto di lavoro tipico della convenzione del medico di famiglia o del medico di continuità assistenziale come la diffusione capillare sul territorio, piuttosto le completa, aggiungendo la necessità di coordinarsi per una assistenza efficace e efficiente sia sul piano professionale che temporale.
L’importanza di un riferimento legislativo dei principi esposti, per il quale il Sindacato da anni si impegna, è la speranza che contribuisca alla cogenza realizzativa di un progetto, caratterizzante la proposta di rinnovamento assistenziale fatta da FIMMG e per il quale i soli riferimenti contrattuali si sono mostrati insufficienti.
L’immotivato allarmismo suscitato, forse ad arte, nella Categoria sugli aspetti del D.L. sanità inerenti la riorganizzazione dell’assistenza territoriale, rischia di far passare in secondo piano altre disposizioni contenute nel testo realmente pericolose per la Medicina Generale quando non offensive, ma di queste parleremo se dovessero andare avanti. Per ora sembra si registrino significativi ed auspicabili quanto favoriti ripensamenti.
Cordiali saluti.
Giacomo Milillo

(pubblicato per momentaneo off line del sito Fimmg CA)

24 agosto 2012

Comunicazione del Segretario Generale Nazionale FIMMG, Dr. Giacomo Milillo




Roma, 23 Agosto 2012
A tutti gli Iscritti FIMMG
Ai Segretari Regionali e Provinciali Generali FIMMG
Ai Responsabili Comunicazione Provinciali e Regionali FIMMG


Oggetto: ulteriore comunicazione sulla norma inerente l’obbligo di prescrizione per principio attivo.

In considerazione
del grosso risalto mediatico determinato dalla applicazione ferragostana della norma sull'obbligo di prescrizione del principio attivo per alcune condizioni definite per legge attraverso l'ormai famoso comma 11bis art.15 della legge 135/2012;
della enormità di proposte di interpretazione applicativa proveniente da vari attori istituzionali o meno, che confermano la prevista inesistenza di condizioni di univocità applicativa;
delle linee guida diffuse da FIMMG Nazionale il 10 agosto 2012, e comunicate a tutti gli iscritti e al Ministero della Salute circa il comportamento prescrittivo consigliato dal Sindacato ai sensi del suddetto provvedimento di legge;
delle ultime dichiarazioni effettuate dallo stesso Ministro della Salute, richiamato direttamente e a mezzo stampa da FIMMG Nazionale a rispondere circa il ruolo professionale dei medici prescrittori e circa gli intenti legislativi e applicativi della norma in questione, che sostiene pubblicamente:
         "In realtà il medico può in tutti i casi indicare il nome commerciale come orientamento"; e che nelle intenzioni del provvedimento ci sia quella di ritenere un "momento importante", e quindi da salvaguardare nella sua applicazione, "la libertà di scienza e coscienza del medico";
         "e' consentito al medico obbligare il farmacista a consegnare un farmaco commerciale solo di fronte ad un problema di salute specifico. Non e' permesso scrivere sulla ricetta un farmaco specifico dicendo che lo chiede il paziente";
dei contatti intervenuti con Federfarma Nazionale, allo scopo di uniformare comportamenti che non creino criticità per i cittadini in attesa che il tavolo tecnico, richiesto al Ministro della Salute da più parti anche da FNOMCEO, chiarisca aspetti controversi oltre ad approfondire i temi di fondo inerenti la prescrizione
di quanto diffuso da Federfarma Nazionale in una circolare ai farmacisti dove si dichiara che:
         la definizione di "nuovo episodio patologico (sia esso di natura cronica od occasionale), è esclusiva responsabilità del medico, il quale conosce la storia sanitaria del paziente e, pertanto, non compete al farmacista alcuna valutazione in tal senso";
         non è possibile per il farmacista distinguere se la prescrizione che è chiamato a spedire sia relativa ad una nuova terapia o ad una in corso, e che, per ovvi motivi di cautela, il farmacista, ogni qual volta il medico abbia apposto la dizione di non sostituibilità, debba consegnare esattamente il farmaco prescritto;
si ritiene
fatto salvo quanto comunicato dal Segretario Nazionale con lettera del 15 agosto 2012 a tutela di ipotetiche contestazioni, ovvero che l’ACN (all’art.27 nel comma 7 lettera c) a salvaguardia del tempo necessario per il corretto orientamento applicativo, prevede che le azioni di controllo valutativo sulle prescrizioni debbano tener conto di un periodo di latenza applicativa delle nuove norme di 30 giorni (che scadrà il 13 settembre 2012 salvo diversi accordi tra le parti), e che alla luce di quanto considerato sopra rappresenterebbero contestazioni legate a scelta individuale non sostenuta da alcuno dei rappresentanti citati (Ministero, Federfarma);
di considerare
applicabili le linee guida del 10 agosto 2012 salvo la nota riferita alla possibilità di definire come motivazione di non sostituibilità, nella prescrizione di un prodotto farmaceutico commerciale invece del principio attivo, quella: "correlati alla volontà dell'assistito", mentre restano considerabili le abbreviazioni suggerite per motivi clinici alle quali può essere aggiunta l’abbreviazione "per LASA" acronimo di "per Look-Alike/Sound-Alike". Tale definizione e' correlata alla riduzione del rischio clinico per errori nella assunzione dei farmaci su soggetti fragili con confezionamento uguale e nome del prodotto simile, ed e' conforme a quanto emerge dallo specifico progetto sostenuto dallo stesso Ministero della Salute al link
http://www.salute.gov.it/qualita/paginaInternaQualita.jsp?id=2459&menu=sicurezza
La presente comunicazione unitamente a quelle precedenti in essa citate, ai sensi del Regolamento sulla Comunicazione della FIMMG comma 6) approvato in Consiglio Nazionale, dovrà essere diffusa su tutti i siti internet, blog o altre forme di comunicazione a disposizione degli iscritti di livello provinciale e regionale delle Sezioni periferiche di FIMMG, per determinarne la massima diffusione informativa e in considerazione della necessità di evitare derive interpretative locali che determinino un comportamento disomogeneo rispetto a quanto indicato, col rischio certo di indebolimento delle possibilità di contrasto rispetto all’attacco alla professione che stiamo vivendo.
Vi saluto cordialmente
Giacomo Milillo