22 dicembre 2009

Milano, i medici di famiglia non lavoreranno nei giorni festivi e al sabato

MILANO - Dopo giorni di proteste che si sono protratte per tutto il mese di novembre e dicembre, è stata raggiunta solo nella tarda mattinata di oggi un'intesa sul lavoro dei medici di famiglia nei giorni festivi e al sabato. Secondo quanto stabilisce l'accordo appena raggiunto tra la direzione generale dell'Asl di Milano e i sindacati dei medici di famiglia Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e i pediatri milanesi, i camici bianchi non saranno tenuti a lavorare il sabato e nei festivi, giornate in cui gli studi della metropoli lombarda resteranno chiusi e i cittadini che necessitano di una visita dovranno rivolgersi alla continuità assistenziale. Nella giornata di Natale e nelle festività di fine Anno, per esempio, sarà attivo solo il servizio di guardia medica.

In base all'accordo nazionale tuttora vigente, i medici di famiglia e i pediatri dovrebbero rispondere alle richieste di visite domiciliari fino alle 10 del mattino di sabato, ma in Lombardia questo non accadrà, poiché l'accordo regionale prevede invece che al sabato e nei giorni festivi subentri la continuità assistenziale e i suoi ambulatori contattabili tramite il centralino della guardia medica (02 85. 78.1)

Al sabato quindi lavoreranno i medici di famiglia (15%-20% della totalità), che in base all'accordo regionale hanno deciso volontariamente di tenere i loro studi aperti, pagati con fondi messi a disposizione dalla Regione Lombardia.

Per quanto riguarda invece le giornate pre-festive (come ad esempio la vigilia di Natale), i medici che in quel giorno della settimana fanno ambulatorio al mattino terranno lo studio aperto, mentre i colleghi che prestano servizio nel pomeriggio saranno autorizzati a chiudere i battenti, mentre le visite domiciliari saranno di competenza della continuità assistenziale.

L'accordo raggiunto oggi non è stato firmato dal sindacato Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) che nei giorni scorsi aveva proclamato lo stato di agitazione e ha rinviato le procedure di conciliazione a dopo il 15 gennaio prossimo.

11 commenti:

  1. d'antuono tiziana28 dicembre 2009 16:15

    è proprio uno schifo!noi della continuità assistenziale siamo proprio il fango delle scarpe dei medici di base!Nemmeno lo zerbino del loro studio viene messo così sotto i piedi. VERGOGNATEVI!siamo sottopagati,abbiamo un contratto disumano,noi della puglia con 10 turni guadagnamo 2000 euro:il mio meccanico ne guadagna 2500 ed ha diritto alle ferie e alla malattia PER INTERO è assunto a dipendenza a tempo indeterminato e godrà di una buona pensione.Mi complimento con lo SNAMI forse gli ha ancora un briciolo di umanità.....

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  2. Non è chiaro dov'è lo schifo! Per precisare l'accordo della Lombardia prevede che gli ambulatori dell'Assistenza Primaria siano aggiuntivi alla continuità assistenziale e quindi non vi è sottomissione della stessa. Non solo ma i colleghi della CA per le due ore di anticipo di servizio del sabato hanno riconosciuto un compenso aggiuntivo!
    La questione in discussione è piuttosto vecchia e risale all'AIR siglato ai sensi dell'accordo nazionale del 2005 (non sottoscritto dallo SNAMI).
    E' bene sapere che tutti gli AIR conseguenti a tale Accordo Nazionale per legge non potevano essere sottoscritti dallo SNAMI (nessuna scelta politica in merito alla questione ma solo di rappresentatività contrattuale).
    Partendo dalla questione economica appare assurdo inneggiare a contenuti di umanità riferiti ad un Sindacato che nel non firmare l'ACN del 2005 (da cui parte parte la questione) di fatto non ha sottoscritto l'ACN che ha rivalutato tutto il normativo della Continuità Asssitenziale.
    Tale rivalutazione ha infatti compreso tutti gli aspetti del contratto e tra questi ti ricordo i seguenti:
    1.medico legali: passaggio dall'urgenza come compito alla non differibilità; scomparsa dell'obbligo di effettuare la prestazione richiesta e riconoscimento del ruolo del medico di continuità nella scelta dell'appropriatezza dell'intervento;
    2.economico: siamo passati da circa € 15,00/ora (escluso l'indennità di uso automezzo) a € 20,84/ora (+ 30% ). Tale risultato sommato all'ultimo rinnovo del 2009, che porta il compenso a € 22,03/ora, di fatto determina un incremento in 3 anni (decorrenza 2008) di oltre il 40% (non saprei se i meccanici o i dipendenti a tempo indeterminato abbiano avuto questi risultati in questo stesso periodo e mi interessa anche poco).
    A ciò aggiungiamo che in regione Puglia con l'accordo del 2005 e del 2008 la continuità assistenziale ha avuto un investimento annuale che è arrivato a 6 milioni di euro l'anno.
    In alcuni periodi dell'anno (vedi festività natalizie) il compenso orario arriva a circa € 32,00/ora.
    Non voglio dimenticare gli accordi di completamento orario in diverse asl pugliesi che portano i compensi mensili dei colleghi a superare i € 3000,00 mensilmente.
    E' evidente che quello di cui bisogna vergognarsi è la scarsa conoscenza dei contratti nazionali e regionali e la presunzione demagogica di descrivere i diritti contrattuali riferiti alla dipendenza senza prima conoscere quelli già ci appartengono.

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  3. d'antuono tiziana6 gennaio 2010 00:41

    é chiaro che chi risponde in questo modo non vive solo di continuità assistenziale ma ha altri introiti,ed è anche chiaro che non si è mai ammalato e non sa che con la malattia si percepisce solo il 62,50% dello stipendio e inoltre non è nemmeno una mamma perchè le mamme della continuità assistenziale non possono prendere i giorni per accudire i figli malati,ma hanno il dovere però di rilasciare il certificato a tutte le altre mamme di Italia che godono di questo diritto. e ne vogliamo parlare delle ferie?dove stanno le ferie per la continuità assistenziale?e la pensione?E poi 3000 euro mensili dove stanno?Nella nostra busta paga le 38 ore non hanno mai superato 2800 euro e poi si tratta di una condizione molto limitata nel tempo perchè a breve con i trasferimenti le zone carenti verranno completate e quindi si ritornerà in breve tempo a svolgere solo 9 opp.10 turni mensili che corrispondono a circa 2000 euro mensili.Conoscenza o no del contratto la realtà della continuità assistenziale è questa,per cui continuo a dire che è uno SCHIFO!

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  4. La replica alla collega Tiziana D’Antuono non mi sembra completa, lascia infatti irrisolte alcune questioni che la stessa collega solleva e alle quali non viene data risposta.
    La situazione economica è indubbiamente migliorata per la Continuità assistenziale, almeno a paragone degli anni passati in cui le retribuzioni erano davvero ridicole per un qualsiasi professionista.
    La tutela della dignità del medico (e in generale di chi lavora) non può essere trattata come una mera questione contrattuale riferita alla dipendenza o alla convenzione, essa rappresenta infatti un principio imprescindibile in un paese che voglia definirsi civile, tale dignità riguarda sicuramente anche un adeguato compenso economico, ma passa per diritti del lavoro inalienabili inerenti il tema della maternità, delle ferie retribuite per il giusto e dovuto riposo, della malattia riconosciuta, dell’indennità notturna e del lavoro usurante, e aggiungerei, del decoro e della sicurezza delle sedi. Tali questioni non possono e non devono essere trascurate da un sindacato che voglia in pieno tutelare una categoria di lavoratori. E allora ecco che non è corretto, a mio avviso, dire che “bisogna vergognarsi” o muovere accuse di “presunzione demagogica” nei confronti di chi, ad un sindacato, chiede e rivendica dei diritti fondamentali del lavoro.

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  5. d'antuono tiziana8 gennaio 2010 16:54

    grazie alfredo per aver menzionato degli aspetti che ho mancato di elencare per la fretta e la rabbia che ho nei confronti di quest'accordo collettivo nazionale che non tutela noi che svolgiamo solo ed esclusivamente continuità assistenziale.Purtroppo bisogna prendere coscienza del fatto che la GUARDIA MEDICA non è più come una volta quel lavoro di PASSAGGIO,e che dopo qualche anno si entrava subito a far parte della casta dei medici di medicina generale con il max dei pazienti.Quei tempi sono finiti!Io ho conseguito il corso di formazione in medicina generale per avere che cosa?Io ed altri colleghi del mio distretto non vedremo mai più la medicina generale,per noi tutto è chiuso,e ora ci ritroviamo a dover marcire nella guardia medica.Abbiamo un contratto incivile che non va più bene, bisogna adeguarlo ai nostri tempi, alle nuove situazioni.LA GUARDIA MEDICA PER MOLTI é DIVENTATA UN LAVORO DEFINITIVO!Non se ne può più di essere l'ultima categoria dei medici:lavoriamo in luoghi indecorosi,pieni di polvere e con mobili orribili,luoghi insicuri(dove sta la vigilanza che ci avevano promesso dopo l'aggressione alla collega?),io continuo ancora a recarmi da sola presso il domicilio di delinquenti,io stessa ho rischiato di essere ammazzata presso la sede di Rodi G.co da un gruppo di tossicodipendenti armati di coltelli e i carabinieri sono arrivati dopo mezz'ora e nel frattempo ho dovuto lottare con questi malviventi che hanno messo sottosopra la sede.Vi sembra giusto tutto questo? E io dovrei vergognarmi?Deve vergognarsi chi ha il potere di firmare il nostro contratto e non ci tutela, e permette che ci succeda tutto questo.Finchè firmeranno coloro che non vivono la guardia medica noi non saremo mai tutelati ed io continuo a dire che è uno SCHIFO!

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  6. Cara Tiziana, capisco la tua rabbia (che spesso è anche la mia), capisco il tuo rammarico, ma ti invito ad essere meno emotiva. Lamentarsi porta a poco, forse a niente...Ho imparato in questi anni l'importanza del confronto e della discussione con i colleghi, la necessità del cercare di "fare gruppo", di perseguire quello spirito corporativo e professionale che spesso passa anche per una democratica partecipazione all'attività sindacale, qualsiasi sia il tuo ruolo. Una delle tante battaglie sindacali condotta nelle Marche, ad esempio, ha portato alla stesura nell'AIR del 2007 dell'articolo 41 che recita testualmente" TUTELE PER INIDONEITA’ E GRAVIDANZA
    1. Il medico divenuto inidoneo allo svolgimento dei compiti propri della Continuità Assistenziale con inidoneità certificata dai competenti servizi ASL, potrà essere collocato dall’Azienda, dietro richiesta dell’interessato, in attività diurne confacenti al suo status in ambito distrettuale o nella Medicina dei Servizi.
    2. In analogia a quanto previsto dalla legge sulla Tutela della Maternità (D.Lgs. 151/01 testo unico sulla maternità) la medesima disposizione si applica al medico in stato di gravidanza per il quale vanno esclusi i turni notturni e l’esposizione ad agenti biologici."
    Ti pare poco?.... E ti assicuro che tale articolo viene ampiamente rispettato a tutela di tante colleghe che ne hanno e ne stanno usufruendo al momento.
    Coraggio...alla fine rimane sempre la professione più bella...un saluto
    Alfredo

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  7. Caro Alfredo,il mio non vuole essere un lamento, ma un invito ad unirci per cambiare concretamente le cose.Dobbiamo impedire di far firmare il nostro contratto a chi non ci tutela e a chi non conosce i nostri problemi.Io sono iscritta alla FIMMG,ma vedo che i medici di medicina generale tutelano solo i loro interessi, e gli stessi rappresentanti sindacali della continuità assistenziale aggiustano la loro condizione e quella dei loro amici.Nel distretto di san severo asl/fg non è mai stata istituita la graduatoria per la reperibilità,la tutela per inidoneità e gravidanza è riservata solo ai raccomandati,le ADI,ADP,ADR,UDT,RSA,non ci sono mai state pagate,ecc.ecc.ecc.Perchè tutta questa anarchia?Cosa possiamo fare per cambiare tutto questo?Cari colleghi mi aspetto da tutti voi solidarietà ed una risposta.Tiziana D'Antuono

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  8. Più che inadempienze sindacali, qui mi sembra ci siano inadempienze aziendali!!!
    Mi piacerebbe sapere come l'azienda giustifica la mancanza di graduatorie, i mancati pagamenti e tutto il resto....

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  9. Cara Tiziana intervengo con ritardo nella discussione avviata scusandomi ma mi è stato veramente impossibile farlo prima. Posso comprendere il tuo rammarico visto il tuo vissuto personale e le esperienze di violenza che hai subito. Intanto ci tengo a sottolineare che chi ti scrive è ben cosciente che la continuità assistenziale non è più un'attività transitoria e che probabilmente la nostra e le generazioni che seguiranno saranno costrette a svolgerla per buona parte della propria vita professionale. Tale assunto ha portato a cercare, tra l'altro, soluzioni contrattuali di tutela per la professione. E' possibile che si possa fare di più e ti dico subito che secondo noi la soluzione non è nella dipendenza. I motivi sono diversi e vanno da considerazioni di sostenibilità economica, opportunità politica, e consenso generale della categoria (ti rammento che in Puglia e in Italia in questo momento abbiamo oltre il 60 % degli operatori di CA con doppio incarico, tra meno di 10 anni - cioè domani - in Puglia ci sarà bisogno di circa 2000 medici di famiglia, la dipendenza o meglio le 38 ore stabili per la Ca in Puglia - come chiesto dalla parte pubblica nell'ultimo rinnovo dell'AIR - poteva andare solo in unica direzione: emergenza - mi sono assunto la responsabilità di dire no in considerazione del fatto che la categoria non mi ha dato un mandato di portare la CA nel sistema dell'emergenza 118).
    Devo constatare con rammarico però che diverse questioni che tu poni sono reali e riguardano specificamente la tua asl. Il non pagamento di prestazioni fatte, il riconoscimento dell'inidoneità alla mansione e la questione sicurezza sono questioni serie. Tali problemi non ti nascondo sono stati risolti da tempo nelle altre asl anche con lo scontro in sedi non politiche. La ASL dove tu lavori è quella dove è più difficile il confronto sindacale e tu dovresti saperlo. Per il problema sicurezza mi risulta che la segreteria prov.le di FG insieme all'ordine dei medici ha avviato un'iniziativa volta ad affrontare il problema in maniera seria.
    La tua segnalazione non resterà inevasa, è mia intenzione fare in modo che almeno quello che sottoscriviamo sia rispettato da tutti.
    Nicola Calabrese

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  10. Caro Nicola,
    ho appena ricevuto una mail di Pier Luigi De Paolis molto dura nei miei confronti,forse tu non gli hai inviato proprio tutte le mie affermazioni, e nemmeno le tue di affermazioni,ma solo una parte.Io non ho paura di confermare quello che ho detto, ho detto la VERITA'.Il mio non voleva essere un attacco negativo al sindacato,ma costruttivo.Se voi volete interpretarla cosi avete sbagliato:Purtroppo nella mia ASL il clientelismo esiste ed è ben applicato contro tutte le leggi e tutte le regole umane.Quando dico che ci sono dei favoritsmi tra alcuni rappresentanti sindacali non mi riferisco di certo a De Paolis,ma se lo dico vuol dire che alcuni lo fanno,con una certa diplomazia ,ma lo fanno.E allora cosa volete da me?non sono io di certo che vado fuori dai binari,io le incompatibilià le rispetto altri nel mio distretto no!In attesa che tu ne parli in maniera positiva e costruttiva per tutti noi con Pierluigi verso il quale ho avuto sempra stima e vedo come uno di noi ti saluto.Tiziana D'Antuono

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  11. Sono pienamente a favore della collega Tiziana.Ciò che dice,è assolutamente vero. E anch'io invito i sindacati a difendere la continuità assistenziale e a considerarci molto di più nelle sedute dei tavoli tecnici per migliorare la nostra situazione.

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