11 dicembre 2012

Medici di CA licenziati o alle dipendenze dei medici di famiglia? Silvestro Scotti scrive ai colleghi della Continuità Assistenziale


Dopo l’approvazione della legge Balduzzi in rete circola di tutto e di più, si paventano licenziamenti massivi dei medici della Continuità Assistenziale o il loro passaggio alle dipendenze dei medici di famiglia: è tutto falso!

Di seguito la lettera del Segretario Nazionale FIMMG CA Silvestro Scotti ai colleghi di continuità assistenziale.
 
Cara/o collega,
come avrai sicuramente appreso lo scorso novembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto Decreto Balduzzi. Tale Decreto introduce diverse novità e prospettive per la categoria e per tale ragione sento la responsabilità di scrivere questa lettera alla luce anche della diffusione di notizie false da parte di sindacati minori che, allo scopo di fare facile cassetta sindacale, stanno letteralmente spaventando numerosi colleghi.
In premessa ci tengo a sottolineare che l’approvazione del Decreto è stata fortemente voluta dalla FIMMG e dal nostro Settore in quanto rappresenta il punto di partenza per la realizzazione del progetto di rinnovamento della medicina generale avviato dal nostro sindacato dal 2007 e che vede nel processo di integrazione professionale uno degli obiettivi fondamentali.
Tale Decreto non è attuativo fino al rinnovo della convenzione. Sino ad allora tutto rimane così com’è!
Diventa però necessario a questo punto incominciare a rispondere ad alcune domande fondamentali che la categoria pone alla vigilia di questo importante processo di rinnovamento e che ne sono certo determinerà un importante rivalutazione del ruolo professionale dei medici della Continuità Assistenziale!
Da più parti, come detto precedentemente, arrivano segnali di allarme pretestuosi o di bassa speculatività in assenza di proposte di cambiamento che in questo momento diventano necessarie visto il contesto economico/politico/sociale del Paese. Qualcuno paventa la possibilità che i medici di continuità assistenziale possano diventare subalterni ai medici di famiglia o perfino perdere il posto di lavoro!
NO!!! Lo dico chiaramente!!! Niente di tutto ciò!!!
Il progetto del ruolo unico della FIMMG, al contrario, è lo strumento che da un lato consentirà ai medici della continuità assistenziale di completare quel processo di “allontanamento” dal sistema urgenza emergenza, dall’altro permetterà di integrarli in nuove funzioni professionali più vicine a quelle della medicina di famiglia e quindi più consone ad un concetto unico di medicina generale. E’ arrivato il momento, infatti, di avviare un forte processo di rivalutazione delle funzioni dei medici della continuità assistenziale, non potendo più essere sostenibile per la categoria la “ghettizzazione” esistente nell’attuale sistema. Quanto ancora noi o il sistema sanitario regionale o nazionale potranno tollerare un ruolo professionale secondario nel sistema assistenziale? Quanto tempo potremo tollerare di lavorare in condizioni – e mi riferisco alle sedi – fortemente umilianti per qualsiasi cittadino e ancor più per un professionista della sanità?
Quanto potremo tollerare di “essere percepiti” da chi governa e programma la sanità come qualcosa di residuale e non necessario?
Quanto tempo il sistema, in forte crisi economica, tollererà una “spesa” percepita come NON necessaria? Sono questi gli interrogativi a cui la categoria deve dare responsabilmente rispondere sia in termini di dignità che di “progetto”!!! Queste le domande a cui il Ruolo Unico tenta di dare risposte!
La riorganizzazione dell’assistenza territoriale e quindi della medicina generale, con la definizione di nuovi compiti ma soprattutto di un nuovo ruolo che diventa unico negli obiettivi, per i medici a cosiddetta “quota oraria” (ex continuità assistenziale) diventa, pertanto, non solo necessaria ma strumento di forte rivincita professionale.
La parificazione economica attraverso il percorso di carriera - ingresso a 38 ore nell’area e completamento per chi è nel sistema ma non ha incarico a quota capitaria;
la definizione di nuovi obiettivi assistenziale – audit, prevenzione, diagnostica di I livello, attività domiciliare –, in totale integrazioni con gli altri attori - medici a quota capitaria -, eliminando una volta per tutte la cosiddetta concorrenza sulle scelte anche attraverso la condivisione di obiettivi assistenziali;
l’autonoma organizzazione all’interno dei nuovi modelli organizzativi.

Questi sono solo alcuni degli obiettivi sindacali di categoria che ci siamo posti con il nostro modello di rifondazione della medicina generale e che, con il vostro sostegno, riusciremo a raggiungere sicuramente mantenendo dignità professionale di un’area per troppo tempo sottovalutata nelle potenzialità che potrebbe esprimere.
Approfitto per porgere a tutti i miei miglior auguri per delle festività serene, ma soprattutto per un nuovo anno che rappresenti nel cambiamento la crescita per tutti noi.
Auguri
Il Segretario Nazionale FIMMG CA
Silvestro Scotti

6 dicembre 2012

LOMBARDIA: FIMMG SIGLA NUOVO ACCORDO INTEGRATIVO REGIONALE


(AGI) - Milano, 6 dic. - Si e' conclusa la trattativa per il rinnovo dell'Accordo integrativo regionale (Air) che interessa i circa 7mila medici di medicina generale della Lombardia. "A partire dal momento di crisi e di spending review, che riguarda tutti i cittadini, l'Accordo rappresenta un consolidamento delle posizioni che la Fimmg ha sostenuto da sempre e che vanno nella logica di miglioramento dell'area cure primarie - ha commentato il segretario regionale di Fimmg Lombardia Fiorenzo Corti, dopo la sigla dell'Accordo - A goderne di piu' saranno i cittadini che troveranno i medici di famiglia sempre piu' attrezzati e disponibili". Con il nuovo accordo viene mantenuta il finanziamento per tutti i medici di medicina generale che lavorano in gruppo e in rete, e che hanno assunto collaboratori di studio e infermieri. Viene riconfermato il finanziamento aggiuntivo regionale di 12 milioni 800mila euro per i mmg che operano in gruppo e in rete, ampliando l'orario di studio e anche la quota aggiuntiva per chi lavora il sabato mattina. Sono inoltre riconfermati i 7 milioni destinati alla continuita' assistenziale per il carico di lavoro aggiuntivo. A disposizione 0,81 euro di quota capitaria (il direttore generale di una ASL di 1 milione di abitanti avra' a disposizione circa 800.000 euro) che dovranno essere finalizzati ad accordi x migliorare nelle Asl l'assistenza ai cittadini, in particolare privilegiando l'associazionismo, il personale di studio e l'assistenza domiciliare. Infine e' previsto un riconoscimento per l'uso di strutture informatiche. Esiste un taglio di finanziamento di circa 6 milioni che si riferisce sostanzialmente alla quota che fino alla fine di quest'anno sara' riconosciuta per l'utilizzo del sistema SISS. 

11 novembre 2012

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 13 settembre 2012, n. 158


La conversione in Legge del decreto Balduzzi è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 263 del 10-11-2012, Supplemento Ordinario n. 201
Al link sottostante è disponibile il:
 “Testo del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 settembre 2012, n. 214), coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2012, n. 189, recante: «Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute.”

25 ottobre 2012

DIRITTO ALLA CURA DIRITTO A CURARE


In merito alla manifestazione di sabato 27 ottobre p.v Vi aggiorniamo sull’organizzazione dell’evento.

Il corteo partirà da Piazza della Repubblica alle ore 11.00 con il seguente percorso:

Piazza delle Repubblica - Via Cavour – Via dei Fori Imperiali – Colosseo/Arco di Costantino (dove sarà posizionato il palco).

Per quanto riguarda l’arrivo dei pullman si informa che i permessi di accesso ZTL sono a carico del proprio vettore. 
Per evitare l’accesso ZTL vi consigliamo di scegliere come punto di arrivo le strade adiacenti la stazione Termini distante da Piazza delle Repubblica circa 300 mt (Es. Via Marsala). 
Tutte le informazioni possono essere recuperate sul sito www.agenziamobilita.roma.it/ (Permessi-Piano Pullman)

In Piazza della Repubblica sarà presente una “postazione FIMMG” dove verranno distribuiti bandierine e fischietti e una postazione dell’intersindacale per la distribuzione dei camici usa e getta.

Le sigle sindacali sfileranno con il seguente ordine:
  • Striscione Intersindacale (portato dai Segretari Nazionali delle organizzazioni sindacali
  • FNOMCEO - FEDERSPECIALIZZANDI - ANAAO ASSOMED - FIMMG - CIMO-ASMD - SUMAI - FVM - CGIL - CILS - UIL - FASSID - FESMED - ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI - AUPI - SMI - FIMP - SINAFO - CIMOP - SIDIRSS - UGL MEDICI - FEDIR SANITA’ - ANMI-ASSOMED - SIVEMP-FPM - AAROI EMAC.
  • FIMMG CA sarà presente con un proprio striscione che permetterà ai nostri partecipanti di identificare la propria posizione e di disporsi nell'ambito del corteo.

    Le conclusioni sul palco, che si dovrebbero tenere intorno alle 13:30, saranno affidate all’intervento di un medico e di un rappresentante dei cittadini.

10 ottobre 2012

MOZIONE FINALE CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG CONTINUITA' ASSISTENZIALE


Il Consiglio Nazionale Settore Continuità Assistenziale della FIMMG riunito congiuntamente al Coordinamento nazionale della formazione in Villasimius (Cagliari) il giorno 5 ottobre 2012 preliminarmente prende atto delle dimissioni comunicate dal dott. M. Tamburini dalla carica di Vice Segretario Nazionale Vicario. Ringrazia il dott. Tamburini per il lavoro svolto e per l'apporto dato al settore nel raggiungere gli obiettivi ottenuti in questi anni di militanza, e da mandato al Segretario Nazionale di esprimere direttamente tali ringraziamenti allo stesso.
Il Consiglio Nazionale di Settore
UDITA
la relazione del Segretario Nazionale di Settore dott. S. Scotti,
la APPROVA.
Il Consiglio Nazionale di Settore, infatti, giudica positivamente le azioni messe in campo dalla FIMMG che hanno portato alla approvazione del cosiddetto "Decreto Balduzzi". Tale decreto rappresenta per la categoria il punto di svolta per la realizzazione del ruolo unico.
Il Consiglio Nazionale di Settore, pertanto,
ESPRIME
preoccupazione per i tentativi di modificare gli indirizzi politici del Decreto e da mandato al Segretario Nazionale di Settore di adottare tutte le azioni necessarie a far si che il risultato raggiunto non sia annullato dalla visione miope e incomprensibile delle Regioni che, dopo aver condiviso con i Sindacati negli ultimi ACN gli obiettivi di rinnovamento dei processi assistenziali della medicina generale attraverso la realizzazione del modello delle AFT e UCCP, nel porre la questione delle risorse, avanzano proposte di modelli assistenziali in completa contrapposizione ipotizzando anche la nuova figura di medico di medicina generale come dipendente.
Il Consiglio Nazionale di Settore
CONDIVIDE
l'analisi fatta dal Segretario Nazionale di Settore del contesto politico e legislativo del momento e della difficoltà di incidere sulle scelte politiche che evolvono verso un potenziale smantellamento del SSN che in prima istanza colpirebbe i professionisti attivi e avrebbe effetti incalcolabili sulle aspettative delle nuove generazioni. Per tale ragione il Consiglio Nazionale di Settore aderisce e sostiene la manifestazione che si terrà a Roma il 27 ottobre p.v. a tutela di un sistema pubblico solidale, equo, universale e accessibile a tutti.
Letto, approvato all'unanimità.
Cagliari 5 ottobre 2012 

16 settembre 2012

Mozione finale Consiglio Nazionale Generale FIMMG


Il Consiglio Nazionale della FIMMG, riunito a Roma in data 15 Settembre 2012 presso l’Hotel Sheraton Roma, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale Giacomo Milillo sulla situazione politico sindacale, la

APPROVA.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

ESAMINATO

l’Articolo 1 del  Decreto Legge 13 settembre 2012, n. 158 sottolinea come al suo interno ci siano alcune proposizioni cardine della Ri-Fondazione della Medicina Generale: l’introduzione del ruolo unico e dell’accesso unico, il richiamo ad alcuni principi utili alla ristrutturazione del compenso.

RIBADISCE

l’impegno della FIMMG nel proseguire la sorveglianza dell’iter di approvazione del Decreto di cui sopra e la disponibilità a confrontarsi con le opportunità che ne derivino.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG, sull’art. 11 bis Legge 135/2012 in materia di prescrizione per principio attivo,

PRENDE ATTO

della costituzione del Tavolo Tecnico, richiesto dal Sindacato e dalla FNOMCEo, nel quale affrontare e dare soluzione a incertezze interpretative, ma che si ribadisce debba anche essere allargato alle problematiche generali della prescrizione.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

CHIEDE

al Ministro della Salute di rivedere le regole che sono state divulgate da SOGEI riferite ai flussi informativi per il progetto ricetta elettronica/tessera sanitaria in materia di prescrizione per principio attivo, in quanto del tutto in contrasto con i disposti dell’art. 11 bis Legge 135/2012.


Il Consiglio Nazionale della FIMMG

CONDIVIDE

la proposta per la creazione di  un progetto FIMMG Nazionale di interconnessione telematica tra Medici di Medicina Generale, ritenendo fondamentale lo scambio informatico ed amministrativo dei dati e l’aggiornamento alle nuove tecnologie, pertanto

DA’ MANDATO 

al Segretario ed all’Esecutivo Nazionale di proseguire nella realizzazione del progetto e della società denominata NetMEDICAItalia a socio unico FIMMG Nazionale.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

RIAFFERMA

la necessità di proseguire il dialogo con tutte le Organizzazioni sindacali del mondo medico, al fine di perseguire obiettivi di comune interesse della professione e di contrasto alla deriva impositiva istituzionale sull’assistenza e sulla categoria, pertanto

PROMUOVE L’INIZIATIVA

della Manifestazione Nazionale Intersindacale indetta per il 27 ottobre 2012 a Roma.

Il Consiglio Nazionale della FIMMG

RECEPISCE

come utile la partecipazione della FIMMG alla Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare, come approvato dalla Segreteria Nazionale del 14 Settembre 2012.

5 settembre 2012

Comunicazione del Segretario Generale Nazionale FIMMG, Dr. Giacomo Milillo


Roma, 05 Settembre 2012


Agli iscritti Fimmg
E p.c.:
Ai Legali Rappresentanti Software House – Gestionali di Studio per la Medicina Generale

Caro Collega,
pur se fortemente impegnati nella sorveglianza del delicato passaggio politico e istituzionale vissuto dalle modifiche dell’Articolo 8, stiamo lavorando alla definizione di atti documentali che, grazie alla concertazione tra tutti i portatori di interesse e le rappresentanze delle varie professionalità impegnati nella filiera prescrittiva, consentano di affrontare in maniera unitaria oltre che efficace le difficoltà interpretative e attuative determinate dall’emanazione dei recenti dispositivi di legge in tema di prescrizione per principio attivo.
Prendiamo atto con soddisfazione, e per questo esprimiamo loro il nostro sentito ringraziamento, dell’atteggiamento collaborativo assunto dalle Software House nel determinare solo piccoli aggiustamenti seppur non ottimali e di attendere per l’emissione di adeguamenti degli applicativi le indicazioni che dovranno essere fornite anche sulla base degli indispensabili chiarimenti nati dal confronto con le Istituzioni responsabili.
Siamo in attesa di ricevere nel corso della prossima settimana indicazioni relative alla convocazione del tavolo tecnico ministeriale annunciato dallo stesso Ministro della Salute nelle scorse settimane e al momento passato in subordine per la discussione in Consiglio dei Ministri del cosiddetto "Decretone Sanità".
Dal confronto dovranno trovare soluzione diversi punti critici.
L’emanazione delle recenti norme in modo assolutamente avulso dal contesto legislativo esistente ne rende necessaria una interpretazione misurata e che tenga conto del combinato disposto delle norme fissate dai precedenti dispositivi legislativi.
Il testo varato presenta diversi passaggi il cui contenuto è puramente descrittivo e non specificatamente tecnico; questo potrebbe determinare comportamenti prescrittivi differenziati in base a scelte che attengono alla sfera professionale di ciascuno.
In tale condizione non è possibile accettare che l’atto prescrittivo sia gestito esclusivamente sulla base di automatismi informatici potenzialmente in grado di determinare comportamenti impropri facilmente tracciabili e valutabili e le cui ricadute sanzionatorie sulla base della responsabilità professionale connessa all'atto di prescrizione di un farmaco sarebbero esclusivamente in carico ai medici.
Sfrutteremo fino all’ultimo giorno, ovvero il 13 settembre 2012, concesso dal periodo di latenza applicativa delle nuove norme sancito da quanto previsto in ACN e più volte ricordato nel corso degli ultimi giorni con comunicati e lettere agli iscritti e alle Istituzioni, per individuare soluzioni tecniche e operative che sulla base di una linea unitaria condivisa dal maggior numero di attori possibili, mettano tutti in primis i nostri iscritti, medici di famiglia e medici di continuità assistenziale, ma di fatto tutti i medici prescrittori, utilizzanti o no un supporto informatico, nella condizione di operare in sicurezza e di contenere i rischi derivanti sia da una minore qualità professionale molte volte non percepita nell'automatismo informatico, e quindi offerta nostro malgrado agli assistiti, sia rispetto ai rischi professionali che potrebbero derivare da errori applicativi.
Cordiali saluti.