16 aprile 2012

Ridisegnate 'cure primarie', assistenza integrata e su misura

Roma, 13 apr. (Adnkronos Salute) - Nascono le nuove 'cure primarie' che puntano, in particolare, sull'assistenza integrata (ospedale-territorio), 'su misura', ovvero modulata su una offerta di diversa intensità a secondo le esigenze del paziente, sul lavoro in squadra dei medici e su una maggiore appropriatezza delle cure. A ridisegnare l'assistenza territoriale il documento comune tra sindacati e ministero della Salute che oggi hanno chiuso il tavolo tecnico dedicato al riordino del settore e all'integrazione ospedale-territorio.

"Il documento comune, che ha chiuso i lavori, recepisce le proposte dei diversi sindacati e associazioni di categoria riuniti al tavolo e ne rappresenta una sintesi", spiega Silvestro Scotti, vice segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg ) che ha partecipato all'incontro di oggi e che si dichiara soddisfatto per i risultati raggiunti per la modifica dell'articolo 8 della legge 502 ( che norma appunto l'assistenza territoriale). "Sono stati recepiti - spiega Scotti all'Adnkronos Salute - alcuni capisaldi che noi abbiamo sostenuto. Come il ruolo unico e l'accesso unico del medico all'area convenzionata della medicina generale e la modulazione del compenso con l'individuazione delle quote (e dei meccanismi di finanziamento) della prestazione professionale rispetto agli altri fattori di 'produzione' (personale di studio, attrezzature, spese)".

In generale il documento indica alcuni obiettivi da perseguire: presa in carico del paziente modulata su livelli di intensità assistenziale attraverso l'integrazione delle figure professionali; appropriatezza delle cure; riorganizzazione dell'assistenza territoriale, con l'incentivazione di forme evolute di aggregazione dei professionisti; promozione della sanità d'iniziativa, ovvero della proposta attiva delle cure.

Queste tutte le indicazioni del documento: 1) Ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medici nell'ambito della propria area convenzionale (medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali) per far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, di organizzazione e gestione, di prestazioni strumentali, di coordinamento informativo, di specifiche competenze cliniche richieste.

2) Integrazione mono-professionale e multi-professionale per favorire l'integrazione ed il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale in tutte le loro funzioni, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, anche attraverso la costituzione di aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e Unita' complesse cure primarie (Uccp), nonché valorizzare l'integrazione tra i medici convenzionati ed i medici dipendenti, attraverso l'istituzionalizzazione di tavoli aziendali e regionali, facilitando l'intero percorso di cura del paziente.

3) Ristrutturazione del compenso prevedendo una distinzione delle fonti e dei meccanismi di finanziamento destinati alla remunerazione dell'attività professionale (prevalentemente definite e quantificate a livello nazionale) da quelle necessarie ad acquisire i fattori di produzione (attrezzature, personale, spese di gestione, spese automezzo, ecc.).

4). Sviluppo dell'ICT (Information and Communication Tecnology) che rappresenta uno strumento irrinunciabile sia per l'aggregazione funzionale sia per l'integrazione delle cure territoriali e ospedaliere ai fini di servizio, gestionali e di governo clinico.

5) Riorganizzazione del sistema di emergenza ed urgenza per garantire una continuità tra ospedale e territorio, evidenziando la necessità del passaggio alla dipendenza dei medici di emergenza sanitaria o comunque l'esigenza di una univocità di ruolo giuridico e contrattuale dei medici operanti nei servizi di emergenza.

6) Definire i percorsi formativi in maniera funzionale ai ruoli operativi specifici nell'ambito dell'integrazione professionale senza determinare sovrapposizioni, concorrenzialità o utilizzo in funzioni improprie. Rimodulare il percorso formativo per facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani medici, completando lo stesso nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, comprese le forme organizzative evolute della medicina generale e della pediatria di famiglia, ad integrazione e perfezionamento del percorso universitario. Favorire lo sviluppo dei percorsi assistenziali ospedale-territorio per garantire la formazione continua dei medici anche attraverso processi formativi integrati che prevedono la partecipazione dei medici dipendenti e dei medici convenzionati

Salvatore Ghiggi

13 aprile 2012

Cgil fuori dalla storia e dal tempo

La polemica che alcuni esponenti della CGIL tentano di portare avanti ha ormai superato i limiti del risibile ed è la prova più eclatante della loro totale mancanza di conoscenza del sistema della Continuità Assistenziale.

Evidentemente fermi a vecchi stereotipi del passato, non hanno conoscenza di alcuni particolari di non scarso rilievo che riguardano l’area che dichiarano di voler difendere e rappresentare.

Come già da qualche anno testimoniano i dati ENPAM, il 50% dei medici di continuità assistenziale attualmente in servizio è già medico di medicina generale.

Questa quota si incrementa di circa il 5% ogni anno mentre si riduce, da parte di questi medici con doppio incarico, il tasso di abbandono del servizio di guardia medica.

Quest’ultimo dato testimonia un maggiore interesse di questi colleghi al mantenimento dell’incarico di guardia medica più che alla proiezione verso l’assistenza primaria.

I motivi di questa scelta sono oggetto di studio e sembrano legati essenzialmente ad aspetti vocazionali, economici, alla difficoltà di concorrenza sulle scelte in aree già stabilizzate, alla riduzione dell’attrattiva del ruolo del medico di famiglia oberato da carichi burocratici e di responsabilità amministrativa più che da compiti clinici.

FIMMG Continuità Assistenziale sta monitorando le caratteristiche dei medici operanti in Guardia Medica ormai da anni.

Dai dati in nostro possesso appare chiaro che attualmente il servizio è gestito al 15% con incarichi provvisori determinati dalla riduzione dei medici e dai tempi di attesa che si realizzano tra l’inserimento in graduatoria e l’attribuzione dell’incarico definitivo.

Dall’abolizione della guardia medica tali medici ricaverebbero solo la perdita del posto di lavoro per quanto provvisorio.

Esiste poi un altro 10 % che, sulla base di specifici accordi regionali, detiene già incarichi con completamento orario a 38 ore settimanali.

Questi medici sembrano poco interessati a una evoluzione nell’area della medicina generale che li porterebbe alla battaglia per la concorrenza sulle scelte e che ne ridurrebbe immediatamente la redditualità oltre a non garantire in prospettiva appropriatezza di cure.

Un ulteriore 15% è rappresentato da medici che affiancano all’attività di continuità assistenziale attività libero professionale o compatibile, grazie dal possesso di una specializzazione; questi ultimi avendo stabilizzato il loro reddito complessivo nell’ambito di queste due attività, una pubblica e l’altra privata, non intendono variare il loro stato e appaiono i più refrattari al cambiamento.

In conclusione appare chiaro che nell’arco di pochi anni il restante 10 % si troverà nella condizione di poter ottenere l’accesso alle funzioni di medico di medicina generale e che, pertanto il sistema risolverà da solo quanto la CGIL tenta di risolvere in maniera declaratoria senza analisi di contesto e evidentemente parlando di cose che non conosce oppure, alla luce dei documenti sul ruolo nelle cure primarie di professionisti non medici in discussioni sui tavoli Regioni Ministero, ha già in mente di assegnare tali funzioni a qualcun altro.


25 marzo 2012

Approvata la riforma delle pensioni Enpam


La Fondazione Enpam ha approvato la riforma delle pensioni che garantisce una sostenibilità a oltre 50 annidel suo sistema previdenziale. La cassa dei medici e degli odontoiatri è il primo ente previdenziale privatizzato a mettersi in regola con i nuovi requisiti introdotti dal decreto Salva Italia. La riforma verrà consegnata ai ministeri vigilanti che dovranno esprimere il loro nulla osta.

“Siamo orgogliosi del senso di responsabilità della nostra categoria, che ha concluso in autonomia questo percorso di riforma per rispettare i nuovi requisiti di sostenibilità di lungo periodo – ha dichiarato il vicepresidente vicario della Fondazione Enpam Alberto Oliveti -. La riforma garantisce adeguatezza delle prestazioni e l’equità nei confronti delle generazioni che verranno. Ci proponiamo adesso ai ministeri, convinti che sapranno riconoscere la bontà del lavoro fatto. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato”.

Questi i criteri seguiti negli interventi di riordino approvati:

  • il rispetto del pro rata: la parte di pensione maturata fino al 31/12/2012 verrà calcolata con i vecchi criteri; non verrà toccato quanto assegnato prima del 2013 (contributi ordinari, aliquota modulare, riscatti della laurea, allineamento, etc);
  • la valutazione della tenuta del sistema su un unico bilancio tecnico della Fondazione. Si è tenuto conto del saldo corrente (che include anche i proventi del patrimonio).

Per i fondi maggiori il metodo di calcolo della pensione resta il contributivo indiretto Enpam; un sistema che considera “un periodo di riferimento per il computo del reddito pensionabile pari all’intera vita lavorativa, sempre nella previsione di aliquote di rendimento che garantiscano l’equità attuariale e la sostenibilità finanziaria del sistema” (cit. Elsa Fornero). Un secondo vantaggio è che la rivalutazione è agganciata all’inflazione (che notoriamente è sempre in crescita) invece che al PIL, che può avere anche un andamento prossimo allo zero (come accaduto nel 2011) o addirittura negativo (come previsto per il 2012).

La riforma è anche caratterizzata da un percorso di omogeneizzazione del regime previdenziale delle gestioni.

MODIFICHE COMUNI A TUTTE LE GESTIONI


Pensione di vecchiaia

Innalzamento graduale dell’età per la pensione di vecchiaia dagli attuali 65 anni fino a 68 anni (dal 2018)

Fino al 31.12.2012

2013

2014

2015

2016

2017

Dal 2018 in poi

65 anni

65 anni e

6 mesi

66 anni

66 anni e

6 mesi

67 anni

67 anni e

6 mesi

68 anni


Pensione anticipata

Resta possibile andare in pensione anticipata, anche se, come richiesto dal Ministro Fornero, l’età minima aumenterà fino a 62 anni (dal 2018).

Fino al 31.12.2012

2013

2014

2015

2016

2017

Dal 2018 in poi

58 anni con applicazione finestre

59 anni e

6 mesi

60 anni


60 anni e

6 mesi

61 anni


61 anni e

6 mesi

62 anni


Chi sceglierà il pensionamento anticipato avrà una riduzione rispetto alla pensione ordinaria perché percepirà l’assegno per un numero maggiore di anni.

Oltre che il requisito dell’età minima sarà necessario maturare un’anzianità contributiva di 35 anni e un’anzianità di laurea di 30 anni; oppure, senza il requisito dell’età minima, si potrà andare in pensione anticipata con un’anzianità contributiva di 42 anni e un’anzianità di laurea di 30 anni.


Contributi

L’aliquota contributiva resta per tutti la stessa fino al 2014. Si prevede un aumento graduale dal 2015, quando cioè verranno sbloccate le convenzioni.
(Valido per i fondi che rimangono al contributivo indiretto)


Premio per chi rimane

Chi resterà a lavoro più a lungo continuerà ad essere premiato: i contributi versati dopo il compimento dell’età per la pensione di vecchiaia varranno il 20% in più.
(Valido per i fondi che rimangono al contributivo indiretto)


Misure a favore dei giovani

Per le giovani generazioni sono previste misure migliorative. Gli iscritti con età inferiore ai 50 anni potranno contare, a partire dal 1° gennaio 2013, su un tasso di rivalutazione dei contributi versati al 100%dell’inflazione, per tutti gli altri invece il tasso è pari al 75%.

La flessibilità del sistema Enpam consentirà anche la possibilità di aumentare l’aliquota di prestazione (o aliquota di rendimento) sulla base dell’avanzo economico che risulterà dai prossimi bilanci tecnici. L’incremento dell’aliquotafarà crescere l’importo della rendita mensile della pensione.
(Valido per i fondi che rimangono al contributivo indiretto)


CONTRIBUTIVO INDIRETTO A VALORIZZAZIONE IMMEDIATA


L’Enpam finora aveva definito il suo sistema come retributivo reddituale; nella realtà si tratta di un vero e proprio metodo contributivo perché le pensioni sono legate ai contributi versati lungo l’arco dell’intera vita lavorativa, con l’uso di un’aliquota di prestazione (o aliquota di rendimento) che la Fondazione stabilisce sulla base di tecniche attuariali.

Il metodo Enpam viene definito contributivo indiretto perché, ai fini del calcolo, la prestazione viene determinata in base ai compensi rivalutati (comunque sempre ricostruiti a partire dalla contribuzione versata).

E’ un meccanismo a valorizzazione immediata perché consente di assegnare subito ai contributi pagati un valore certo, che sarà riscosso al momento del pensionamento.

Questo metodo rimane per i fondi della Medicina generale, degli Specialisti ambulatoriali e della Libera professione che in totale rappresentano oltre l’80% delle entrate contributive dell’Enpam.


MODIFICHE SPECIFICHE


Fondo dei medici di medicina generale
(68.670 iscritti attivi; 53% delle entrate contributive Enpam)


L’aliquota contributiva
rimane al 16,5%, per i medici di medicina generale, e al 15%, per i pediatri, fino al 31 dicembre 2014. Nel 2015 l’aliquota passerà al 17% per i medici e al 16% per i pediatri. Dal 2016 è previsto un aumento graduale dell’1% all’anno fino a un massimo del 26% (nel 2024; per i pediatri nel 2025). I contributi versati dal 1° gennaio 2013 verranno trasformati in rendita mensile con un’aliquota di prestazione (o di rendimento) dell’1,4%. Per i pediatri quest’aliquota verrà calcolata in proporzione all’aliquota di contribuzione fino a raggiungere l’1,4% dal 2025 in poi.

Resta in vigore il metodo di calcolo dell’Enpam, il contributivo indiretto.


Fondo degli specialisti ambulatoriali
(17.720 iscritti attivi; 14% delle entrate contributive Enpam)

Dal 1° gennaio 2013 anche per gli Specialisti ambulatoriali sarà più semplice calcolare la pensione. La parte di prestazione maturata a partire da questa data, infatti, verrà determinata con lo stesso metodo (contributivo indiretto) già impiegato per il fondo della medicina generale.

L’aliquota contributiva resterà al 24% fino al 2014. A partire dal 1° gennaio 2015 ci sarà un aumento graduale di un punto percentuale all’anno fino ad allinearsi all’aliquota media dei dipendenti che è del 32,65% (nel 2023). L’aliquota di prestazione (o rendimento) rimane il 2,25% all’anno (per gli iscritti con contratto di dipendenza sarà del 2,30%).

Dal 1° gennaio 2013 gli iscritti che hanno scelto il contratto di dipendenza potranno andare in pensione con gli stessi requisiti che sono validi per gli iscritti convenzionati.


Liberi professionisti (Quota B del Fondo generale)
(151.948 iscritti attivi; 15% delle entrate contributive Enpam)

L’aliquota contributiva resta il 12,5% fino al 2014. Dal 1° gennaio 2015 ci sarà un aumento graduale dell’1% all’anno fino a un massimo del 19,5% (nel 2021). I contributi versati dal 1° gennaio 2013 verranno trasformati in rendita mensile con un’aliquota di prestazione (o rendimento) dell’1,25%. È previsto anche un aumento del tetto di reddito entro il quale si pagano i contributi ordinari: nel 2013 sarà di 70.000 euro, nel 2014 sarà di 85.000 euro, fino ad agganciarsi, dal 2015 in poi, al massimale stabilito dalla legge per l’Inps.

Il metodo di calcolo della pensione resta il contributivo indiretto Enpam.


Specialisti esterni
(6.629 iscritti attivi; 0,8% delle entrate contributive Enpam)

La pensione verrà calcolata in base al contributivo definito dalla legge 335/95.

La parte di pensione maturata fino al 31 dicembre 2012 dagli specialisti convenzionati in forma individuale verrà calcolata con il contributivo indiretto.


Fondo generale – Quota A
(vi contribuiscono obbligatoriamente tutti i 348.846 medici e odontoiatri iscritti all’Ordine; 17% delle entrate contributive Enpam)

La Quota A passa al metodo di calcolo contributivo definito dalla legge 335/95.

Per la Quota A continua a non essere prevista la pensione anticipata. Tuttavia, su richiesta dei sindacati dei dipendenti, è stata mantenuta la possibilità di andare in pensione a 65 anni per chi sceglierà il contributivo (legge 335/95) su tutta l’anzianità maturata, in analogia a quanto previsto dal Ministro Fornero per il pensionamento anticipato delle donne nel sistema previdenziale pubblico.

Le quote da versare restano sostanzialmente invariate, cambia solo il meccanismo d’indicizzazione: dal 1° gennaio 2013 i contributi saranno indicizzati nella misura del 75% del tasso di inflazione (previsto pari al 2%) maggiorato di un punto e mezzo percentuale.

Che cos’è

La Quota A è il fondo pensionistico obbligatorio per tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’Albo professionale. Dà diritto a tutte le prestazioni della previdenza obbligatoria, garantisce:

- una pensione di base (attualmente di circa 200 euro al mese);

- una pensione di circa 15 mila euro (minimo) nei casi di invalidità o di decesso dell’iscritto in attività (si applica anche ai giovani medici o dentisti indipendentemente da quanti contributi hanno versato);

- l’indennità di maternità anche se l’iscritta non ha redditi professionali;

- prestazioni assistenziali (es: calamità naturali, indigenza, assistenza domiciliare).

La riforma è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Enpam il 16 marzo 2012 e, limitatamente alla determinazione della contribuzione della Quota A, dal Consiglio nazionale del 24 marzo 2012.

Le riforma entrerà in vigore solo dopo il nulla osta da parte dei ministeri vigilanti.

14 febbraio 2012

FIMMG e Senetech insieme su Android Market - Certificati di malattia in mobilità


E' disponibile la versione android della applicazione per le certificazioni di malattia.

L'app è ora presente nell'Android Market.

Se non è ancora possibile osservarla direttamente dal Market da tutti i dispositivi, è perchè è in fase di indicizzazione. Abbiate pazienza qualche minuto e dovrebbe apparire.

In allegato trovi i tre screenshots che abbiamo incluso nel market Android.

Eccoti la descrizione:

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La prima applicazione per dispositivi Mobili per inviare in via telematica i certificati di malattia INPS, riservata agli iscritti FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale.

NOTA: Per gli iscritti FIMMG, richiedere l'utenza all'indirizzo app.iphone@fimmg.org

iMedCertificati è l'unica applicazione per Smartphones Android che permette ai Medici di adempiere alla nuova normativa in merito all'invio dei Certificati di Malattia.

Le caratteristiche di iMedCertificati:

- Database Anagrafica pazienti assistiti integrato, con backup automatico

- Aggiunta, Eliminazione e Modifica dei pazienti assistiti, attraverso schermate semplici e comprensibili

- Salvataggio delle credenziali di accesso al "sistemaTS", con possibilità di eliminarle rapidamente e facilmente per preservare la privacy

- Sistema di controllo di coerenza delle informazioni nei campi, per minimizzare gli errori in fase di compilazione del certificato

- Possibilità di inviare la ricevuta certificato e il relativo protocollo via e-mail o via sms direttamente dal dispositivo

Lo scopo di iMedCertificati è offrire al Medico un modo per sopperire alla principale mancanza del nuovo sistema telematico di invio dei certificati: la MOBILITA'!

iMedCertificati è completamente rispondente alle specifiche tecniche del Ministero dell'Economia e Finanze per l'invio dei certificati telematici.

iMedCertificati è compatibile con qualsiasi dispositivo Android che abbia una versione del sistema operativo superiore alla 2.1; è compatibile anche con la nuova release, la 4.0 (Ice Cream Sandwich).

La sua architettura le permette di essere eseguita senza problemi sia sui dispositivi più datati, sia sugli smartphone di alta fascia senza alcuna differenza per l'utente finale.

NOTA: Per usufruire di iMedCertificati, il Medico dovrà disporre delle credenziali d'accesso al "sistemaTS" (userID, Password e PINCODE) ritirati presso la sua ASL di competenza. E' inoltre necessario il codice di attivazione FIMMG, richiedibile all'indirizzo app.iphone@fimmg.org, i medici già in possesso delle credenziali FIMMG per iphone o Ipad possono usarle anche per la versione Android se necessario.

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A breve sarà disponibile nuova versione iMedCertificati per iPhone e iPad.


Silvestro Scotti

23 gennaio 2012

Le ragioni di uno sciopero

Nel documento allegato trovate esplicitate le motivazioni dello sciopero di febbraio 2012 contro le conseguenze del comma 24 dell'art. 24 del decreto Salvaitalia, che sicuramente affonda le nostre pensioni.
Non va dimenticato che oltretutto come categoria i medici di continuità assistenziale sono già vessati da una scarsa contribuzione che corrisponde a scarsa valutazione in proiezione previdenziale, ovviamente provvedimenti che debbano rendere in equilibrio le entrate contributive con le uscite previdenziali senza tener conto del patrimonio ci impediranno di utilizzare quest'ultimo come cuscinetto compensante grossi aumenti contributivi a parità di reddito visto il contemporaneo blocco dei contratti e grosse riduzioni di rendimento previdenziale con il risultato che con l'applicazione della norma attuale dovremmo versare di più per avere di meno.
Per tutto quanto detto:
SI SCIOPERA senza se e senza ma

22 gennaio 2012

Sciopero CA Istruzioni per l'uso

Cari Colleghi,
i passaggi formali della dichiarazione di sciopero per le giornate dal 11 al 12 febbraio 2012 sono stati espletati dal Segretario Nazionale generale che ha provveduto ad inviare le dovute comunicazioni ai livelli Nazionale e Regionali (vedi allegati). resta necessario che i provinciali generali inviino a loro volta tale comunicazione alle Aziende sanitarie Locali.
Rimangono però delle importantissime azioni che Vi coinvolgono poiché devono essere effettuate dai dirigenti periferici del sindacato affinché LA DICHIARAZIONE DI SCIOPERO MANTENGA EFFICACIA E LA RESPONSABILITA’ DELLE PROCEDURE PREVISTE PER LA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE SIA TRASFERITA ALLE AZIENDE.
Pertanto, al fine di aiutarVi nell’attuazione dei Vostri compiti istituzionali, come da Voi richiesto nella Segreteria Nazionale di Settore del 13 u.s., abbiamo predisposto una breve nota riepilogativa, un algoritmo e i modelli di comunicazione allegati che sono stati resi disponibili ai vostri segretari regionali affinché vengano a voi diffusi o inoltrati direttamente a tutte le Aziende sanitarie della Vostra regione/provincia.



15 gennaio 2012

Raccolta comunicati e link per sciopero FIMMG a sostegno ENPAM

SANITÀ: A FEBBRAIO SCIOPERI MEDICI FAMIGLIA FIMMG CONTRO MANOVRA = Roma, 14 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I medici di famiglia della Fimmg pronti a dare battaglia contro gli effetti della manovra 'salva-Italià sulla categoria, in particolare sulla cassa previdenziale dei camici bianchi, l'Enpam. Quattro i giorni di sciopero decisi per il mese prossimo: il 10 e il 13 febbraio l'astensione dal lavoro riguarderà i medici di famiglia, l'11 e il il 12 febbraio si fermeranno la guardia medica e l'emergenza 118. Lo ha deciso il Consiglio nazionale del sindacato riunito a Roma questa mattina.

MANOVRA: FIMMG A BALDUZZI, CONFRONTO SU RICADUTE PER MEDICI FAMIGLIA = NON POSSIAMO RINUNCIARE A DIFENDERE GLI INTERESSI DELLA CATEGORIA Roma, 15 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I medici di famiglia vogliono confrontarsi con il ministro della Salute sui problemi legati alla manovra economica. Il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, scrive al ministro della Sanità, Renato Balduzzi, chiedendogli un incontro per discutere delle ricadute che decreto 'salva Italià potrebbe avere sulla categoria della medicina generale e sull'area della previdenza. «È fondamentale la collaborazione tra medici di medicina generale e ministro - sottolinea Milillo - soprattutto in un momento difficile come questo per l'intero Paese. Come sindacato, però, non possiamo rinunciare a difendere le esigenze della categoria che rappresentiamo e a sostenere con forza le nostre proposte, anche attraverso azioni sindacali e legali».

SANITA': MANOVRA, MEDICI FAMIGLIA FIMMG A CONFRONTO SU CALENDARIO SCIOPERI
Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia della Fimmg si preparano a dare battaglia contro gli effetti della manovra 'salva-Italia' sulla categoria, in particolare sulla cassa previdenziale dei camici bianchi, l'Enpam. Da questa mattina il consiglio nazionale del sindacato è riunito a Roma per decidere un calendario di scioperi e altre eventuali misure di protesta. Il sindacato ha già espresso forte preoccupazione per le misure previdenziali messe in atto nei confronti dei medici, soprattutto per quanto riguarda le giovani generazioni di professionisti.

++ MANOVRA:SCIOPERO MEDICI FAMIGLIA E 118 PER PREVIDENZA ++ STUDI MEDICI FIMMG CHIUSI 2 GIORNI, 2 GIORNI EX GUARDIE MEDICHE (ANSA) - ROMA, 14 GEN - Chiusi gli studi dei medici di famiglia per due giorni, il 10 e il 13 febbraio: garantite solo le visite urgenti e per malati gravi. L'11 e il 12 saranno invece i medici dell'ex guardia medica e quelli del 118 a scioperare. La protesta è stata decisa dalla Fimmg contro le norme della Manovra che riguardano le casse previdenziali.

==SANITA': MEDICI FAMIGLIA DAL 10/2, 4 GG SCIOPERO CONTRO MANOVRA
(AGI) - Roma, 14 gen. - Niente visite dal medico di famiglia il 10 e il 13 febbraio, e niente chiamate urgenti alla guardia medica l'11 e il 12 febbraio. I medici di medicina generale della Fimmg hanno proclamato oggi 4 giorni di sciopero contro la manovra Monti, per difendere l'autonomia dell'Enpam, l'ente previdenziale dei medici. Il 10 e il 13 febbraio chiusi dunque gli studi medici: saranno effettuate solo le prestazioni indispensabili. Stesso discorso l'11 e il 12 per la guardia medica e l'emergenza territoriale 118.

SANITA': MEDICI FAMIGLIA DAL 10/2 4 GG SCIOPERO CONTRO MANOVRA(2)
(AGI) - Roma, 14 gen. - La Fimmg, con questi primi quattro giorni di sciopero, apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarra' nei prossimi mesi. "Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale - spiega il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - in quanto il governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto; abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessita' cosi' come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte. Quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l'Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all'ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale e' virtuoso e non pesa sulla collettivita', garantisce inoltre equita' e solidarieta' ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidita') senza gravare in nessun modo sull'Erario. I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi". (AGI) Com/Bas

14/01/2012 15:00
Manovra/ Medici di famiglia in protesta sciopero a metà febbraio
Milano, 14 gen. (TMNews) - Quattro giorni di sciopero per medici di famiglia, guardia medica e 118 per protestare contro la manovra Salva Italia e le ricadute negative che avrà sulla categoria, in particolare sulla cassa di previdenza Enpam. E' quanto deciso dal Consiglio nazionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia (Fimmg) che ha fissato per il prossimo 10 e 13 febbraio l'astensione dal lavoro per i medici di famiglia, l'11 e 12 febbraio per la guardia medica e per il 118.

ANSA/ Manovra: contro norme enti previdenza sciopero medici
(ANSA) - ROMA, 14 GEN - Chiusi gli studi dei medici di famiglia per due giorni, il 10 e il 13 febbraio: garantite solo le visite urgenti e per malati gravi. L'11 e il 12 saranno invece i medici dell'ex guardia medica e quelli del 118 a scioperare. La protesta è stata decisa dalla Fimmg contro le norme della Manovra che riguardano le casse previdenziali. La protesta è stata decisa dal Consiglio nazionale della Fimmg, riunito oggi a Roma, che ha approvato un calendario di scioperi della categoria per difendere l'autonomia dell'Enpam, ''messa a rischio dalle misure previste nella manovra del Governo Monti'', spiga il sindacato. Ma il fronte della protesta si potrebbe allargare perche' anche il Sumai-Assoprof è pronto a concordare, insieme alla Fimmg e agli altri Sindacati che vorranno aderire, azioni sindacali e scioperi a difesa dell'Enpam. Si partirà quindi con quattro giorni di sciopero, il 10 e il 13 febbraio con lo sciopero dell'assistenza primaria (medici di famiglia) e della medicina dei servizi. In questi giorni verranno chiusi gli studi medici ed effettuate solo le prestazioni indispensabili, come le visite domiciliari urgenti e quelle programmate a domicilio di pazienti gravi o anziani. I medici di Continuità assistenziale (ex guardia medica) e quelli dell'emergenza territoriale 118 si fermeranno sabato 11 e domenica 12 febbraio, garantendo solo il minimo indispensabile del servizio. "La Fimmg - si legge in una nota del sindacato - con questi primi quattro giorni di sciopero apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarrà nei prossimi mesi". "I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi", ha spiegato il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo. "Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale - ha aggiunto Milillo - in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte". Milillo ricorda che "quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l'Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all'ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale - conclude Milillo - è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo sull'Erario". Roberto Lala, segretario nazionale del Sumai-Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Altre Professionalità), l'altro sindacato che si e' detto subito pronto ad aderire alla protesta indetta dalla Fimmg, spiega a sua volta che ''l'ultima manovra ha visto un attacco insensato e senza precedenti alle nostre pensioni. Il nostro Ente è solido, non grava sul bilancio dello Stato, anzi contribuisce attivamente, ha un sistema equo e virtuoso e sta chiedendo esclusivamente di poter utilizzare il proprio patrimonio per affrontare in sicurezza eventuali necessità previdenziali future".

IL VELINO
Sanità, medici famiglia in sciopero contro manovra
Roma, 14/01/2012 - Quattro giorni di sciopero per difendere la previdenza. Medici di famiglia e operatori del 118 hanno fissato un calendario di agitazioni in risposta alle decisioni dell’esecutivo sulle casse previdenziali. Il 10 e il 13 febbraio gli studi medici saranno aperti solo per le “prestazioni indispensabili” come le “visite domiciliari urgenti e quelle programmate a domicilio di pazienti gravi o anziani”. Per i medici del 118 e dell’ex guardia medica il servizio sarà invece sospeso l’11 e il 12 febbraio. Un calendario di scioperi che, scrive Federazione dei medici di famiglia (Fimmg)”apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarrà nei prossimi mesi”. “Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte – spiega il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - Quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l’Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all’ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo sull’Erario. I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1033952/manovra-medici-e-118-in-sciopero.shtml


http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/pro/rubriche/politicasanitaria/2012/01/14/visualizza_new.html_44287025.html



http://www.repubblica.it/economia/2012/01/14/news/il_governo_convoca_i_tassisti-28096559/index.html?ref=search


http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=160626



http://www.vitadidonna.org/sanita/news/medici-di-famiglia-e-118-in-sciopero-a-febbraio-contro-la-manovra-8108.html

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/276239/edizione-ore-800-del-15-gennaio.html