23 gennaio 2012

Le ragioni di uno sciopero

Nel documento allegato trovate esplicitate le motivazioni dello sciopero di febbraio 2012 contro le conseguenze del comma 24 dell'art. 24 del decreto Salvaitalia, che sicuramente affonda le nostre pensioni.
Non va dimenticato che oltretutto come categoria i medici di continuità assistenziale sono già vessati da una scarsa contribuzione che corrisponde a scarsa valutazione in proiezione previdenziale, ovviamente provvedimenti che debbano rendere in equilibrio le entrate contributive con le uscite previdenziali senza tener conto del patrimonio ci impediranno di utilizzare quest'ultimo come cuscinetto compensante grossi aumenti contributivi a parità di reddito visto il contemporaneo blocco dei contratti e grosse riduzioni di rendimento previdenziale con il risultato che con l'applicazione della norma attuale dovremmo versare di più per avere di meno.
Per tutto quanto detto:
SI SCIOPERA senza se e senza ma

22 gennaio 2012

Sciopero CA Istruzioni per l'uso

Cari Colleghi,
i passaggi formali della dichiarazione di sciopero per le giornate dal 11 al 12 febbraio 2012 sono stati espletati dal Segretario Nazionale generale che ha provveduto ad inviare le dovute comunicazioni ai livelli Nazionale e Regionali (vedi allegati). resta necessario che i provinciali generali inviino a loro volta tale comunicazione alle Aziende sanitarie Locali.
Rimangono però delle importantissime azioni che Vi coinvolgono poiché devono essere effettuate dai dirigenti periferici del sindacato affinché LA DICHIARAZIONE DI SCIOPERO MANTENGA EFFICACIA E LA RESPONSABILITA’ DELLE PROCEDURE PREVISTE PER LA CONTINUITA’ ASSISTENZIALE SIA TRASFERITA ALLE AZIENDE.
Pertanto, al fine di aiutarVi nell’attuazione dei Vostri compiti istituzionali, come da Voi richiesto nella Segreteria Nazionale di Settore del 13 u.s., abbiamo predisposto una breve nota riepilogativa, un algoritmo e i modelli di comunicazione allegati che sono stati resi disponibili ai vostri segretari regionali affinché vengano a voi diffusi o inoltrati direttamente a tutte le Aziende sanitarie della Vostra regione/provincia.



15 gennaio 2012

Raccolta comunicati e link per sciopero FIMMG a sostegno ENPAM

SANITÀ: A FEBBRAIO SCIOPERI MEDICI FAMIGLIA FIMMG CONTRO MANOVRA = Roma, 14 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I medici di famiglia della Fimmg pronti a dare battaglia contro gli effetti della manovra 'salva-Italià sulla categoria, in particolare sulla cassa previdenziale dei camici bianchi, l'Enpam. Quattro i giorni di sciopero decisi per il mese prossimo: il 10 e il 13 febbraio l'astensione dal lavoro riguarderà i medici di famiglia, l'11 e il il 12 febbraio si fermeranno la guardia medica e l'emergenza 118. Lo ha deciso il Consiglio nazionale del sindacato riunito a Roma questa mattina.

MANOVRA: FIMMG A BALDUZZI, CONFRONTO SU RICADUTE PER MEDICI FAMIGLIA = NON POSSIAMO RINUNCIARE A DIFENDERE GLI INTERESSI DELLA CATEGORIA Roma, 15 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - I medici di famiglia vogliono confrontarsi con il ministro della Salute sui problemi legati alla manovra economica. Il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, scrive al ministro della Sanità, Renato Balduzzi, chiedendogli un incontro per discutere delle ricadute che decreto 'salva Italià potrebbe avere sulla categoria della medicina generale e sull'area della previdenza. «È fondamentale la collaborazione tra medici di medicina generale e ministro - sottolinea Milillo - soprattutto in un momento difficile come questo per l'intero Paese. Come sindacato, però, non possiamo rinunciare a difendere le esigenze della categoria che rappresentiamo e a sostenere con forza le nostre proposte, anche attraverso azioni sindacali e legali».

SANITA': MANOVRA, MEDICI FAMIGLIA FIMMG A CONFRONTO SU CALENDARIO SCIOPERI
Roma, 14 gen. (Adnkronos Salute) - I medici di famiglia della Fimmg si preparano a dare battaglia contro gli effetti della manovra 'salva-Italia' sulla categoria, in particolare sulla cassa previdenziale dei camici bianchi, l'Enpam. Da questa mattina il consiglio nazionale del sindacato è riunito a Roma per decidere un calendario di scioperi e altre eventuali misure di protesta. Il sindacato ha già espresso forte preoccupazione per le misure previdenziali messe in atto nei confronti dei medici, soprattutto per quanto riguarda le giovani generazioni di professionisti.

++ MANOVRA:SCIOPERO MEDICI FAMIGLIA E 118 PER PREVIDENZA ++ STUDI MEDICI FIMMG CHIUSI 2 GIORNI, 2 GIORNI EX GUARDIE MEDICHE (ANSA) - ROMA, 14 GEN - Chiusi gli studi dei medici di famiglia per due giorni, il 10 e il 13 febbraio: garantite solo le visite urgenti e per malati gravi. L'11 e il 12 saranno invece i medici dell'ex guardia medica e quelli del 118 a scioperare. La protesta è stata decisa dalla Fimmg contro le norme della Manovra che riguardano le casse previdenziali.

==SANITA': MEDICI FAMIGLIA DAL 10/2, 4 GG SCIOPERO CONTRO MANOVRA
(AGI) - Roma, 14 gen. - Niente visite dal medico di famiglia il 10 e il 13 febbraio, e niente chiamate urgenti alla guardia medica l'11 e il 12 febbraio. I medici di medicina generale della Fimmg hanno proclamato oggi 4 giorni di sciopero contro la manovra Monti, per difendere l'autonomia dell'Enpam, l'ente previdenziale dei medici. Il 10 e il 13 febbraio chiusi dunque gli studi medici: saranno effettuate solo le prestazioni indispensabili. Stesso discorso l'11 e il 12 per la guardia medica e l'emergenza territoriale 118.

SANITA': MEDICI FAMIGLIA DAL 10/2 4 GG SCIOPERO CONTRO MANOVRA(2)
(AGI) - Roma, 14 gen. - La Fimmg, con questi primi quattro giorni di sciopero, apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarra' nei prossimi mesi. "Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale - spiega il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - in quanto il governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto; abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessita' cosi' come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte. Quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l'Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all'ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale e' virtuoso e non pesa sulla collettivita', garantisce inoltre equita' e solidarieta' ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidita') senza gravare in nessun modo sull'Erario. I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi". (AGI) Com/Bas

14/01/2012 15:00
Manovra/ Medici di famiglia in protesta sciopero a metà febbraio
Milano, 14 gen. (TMNews) - Quattro giorni di sciopero per medici di famiglia, guardia medica e 118 per protestare contro la manovra Salva Italia e le ricadute negative che avrà sulla categoria, in particolare sulla cassa di previdenza Enpam. E' quanto deciso dal Consiglio nazionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia (Fimmg) che ha fissato per il prossimo 10 e 13 febbraio l'astensione dal lavoro per i medici di famiglia, l'11 e 12 febbraio per la guardia medica e per il 118.

ANSA/ Manovra: contro norme enti previdenza sciopero medici
(ANSA) - ROMA, 14 GEN - Chiusi gli studi dei medici di famiglia per due giorni, il 10 e il 13 febbraio: garantite solo le visite urgenti e per malati gravi. L'11 e il 12 saranno invece i medici dell'ex guardia medica e quelli del 118 a scioperare. La protesta è stata decisa dalla Fimmg contro le norme della Manovra che riguardano le casse previdenziali. La protesta è stata decisa dal Consiglio nazionale della Fimmg, riunito oggi a Roma, che ha approvato un calendario di scioperi della categoria per difendere l'autonomia dell'Enpam, ''messa a rischio dalle misure previste nella manovra del Governo Monti'', spiga il sindacato. Ma il fronte della protesta si potrebbe allargare perche' anche il Sumai-Assoprof è pronto a concordare, insieme alla Fimmg e agli altri Sindacati che vorranno aderire, azioni sindacali e scioperi a difesa dell'Enpam. Si partirà quindi con quattro giorni di sciopero, il 10 e il 13 febbraio con lo sciopero dell'assistenza primaria (medici di famiglia) e della medicina dei servizi. In questi giorni verranno chiusi gli studi medici ed effettuate solo le prestazioni indispensabili, come le visite domiciliari urgenti e quelle programmate a domicilio di pazienti gravi o anziani. I medici di Continuità assistenziale (ex guardia medica) e quelli dell'emergenza territoriale 118 si fermeranno sabato 11 e domenica 12 febbraio, garantendo solo il minimo indispensabile del servizio. "La Fimmg - si legge in una nota del sindacato - con questi primi quattro giorni di sciopero apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarrà nei prossimi mesi". "I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi", ha spiegato il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo. "Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale - ha aggiunto Milillo - in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte". Milillo ricorda che "quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l'Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all'ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale - conclude Milillo - è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo sull'Erario". Roberto Lala, segretario nazionale del Sumai-Assoprof (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Altre Professionalità), l'altro sindacato che si e' detto subito pronto ad aderire alla protesta indetta dalla Fimmg, spiega a sua volta che ''l'ultima manovra ha visto un attacco insensato e senza precedenti alle nostre pensioni. Il nostro Ente è solido, non grava sul bilancio dello Stato, anzi contribuisce attivamente, ha un sistema equo e virtuoso e sta chiedendo esclusivamente di poter utilizzare il proprio patrimonio per affrontare in sicurezza eventuali necessità previdenziali future".

IL VELINO
Sanità, medici famiglia in sciopero contro manovra
Roma, 14/01/2012 - Quattro giorni di sciopero per difendere la previdenza. Medici di famiglia e operatori del 118 hanno fissato un calendario di agitazioni in risposta alle decisioni dell’esecutivo sulle casse previdenziali. Il 10 e il 13 febbraio gli studi medici saranno aperti solo per le “prestazioni indispensabili” come le “visite domiciliari urgenti e quelle programmate a domicilio di pazienti gravi o anziani”. Per i medici del 118 e dell’ex guardia medica il servizio sarà invece sospeso l’11 e il 12 febbraio. Un calendario di scioperi che, scrive Federazione dei medici di famiglia (Fimmg)”apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarrà nei prossimi mesi”. “Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte – spiega il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo - Quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l’Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all’ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno (morte o invalidità) senza gravare in nessun modo sull’Erario. I medici di famiglia, di fronte alla grave crisi economica, non si sono sottratti alla propria parte di sacrifici, ma non si faranno scippare i propri risparmi”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1033952/manovra-medici-e-118-in-sciopero.shtml


http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/pro/rubriche/politicasanitaria/2012/01/14/visualizza_new.html_44287025.html



http://www.repubblica.it/economia/2012/01/14/news/il_governo_convoca_i_tassisti-28096559/index.html?ref=search


http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=160626



http://www.vitadidonna.org/sanita/news/medici-di-famiglia-e-118-in-sciopero-a-febbraio-contro-la-manovra-8108.html

http://www.video.mediaset.it/video/tg5/full/276239/edizione-ore-800-del-15-gennaio.html

30 dicembre 2011

ZONE CARENTI CONTINUITA' ASSISTENZIALE e ASSISTENZA PRIMARIA in REGIONE CAMPANIA ANNI 2009-2010 e GRADUATORIA PROVVISORIA 2011

Comunico che sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania numero 79 del 27/12/2011 sono state pubblicate le zone carenti di Continuità Assistenziale ed Assistenza Primaria relative agli anni 2009 e 2010, inoltre sullo stesso BURC è stata pubblicata la Graduatoria Provvisoria valevole per l'anno 2011. I colleghi interessati potranno scaricare il relativo bando,il modulo di domanda e la graduatoria 2011 a questo indirizzo:
http://burc.regione.campania.it/eBurcWeb/publicContent/home/index.iface
Segreteria Regionale FIMMG Continuità Assistenziale dott. Pasquale Persico

29 dicembre 2011

"CODICI BIANCHI AL PRONTO SOCCORSO" FINALMENTE ARRIVA L'AVVISO PUBBLICO PER IL REPERIMENTO DEI MEDICI.

L'inizio di una rivoluzione copernicana di intendere la sanità e l'assistenza sanitaria.

La disponibilità dei fondi e la diponibilità dei medici dovrebbero garantire a presto la partenza del servizio che dovrebbe decongestionare i pronto soccorsi con una notevole riduzione dei tempi di attesa per i cittadini che si recano in ospedale.


E' stato pubblicato il provvedimento del Direttore Generale ASREM Angelo Percopo n° 1605 del 21.12.2011 per il reperimento dei medici di Continuità Assistenziale da utilizzare al fine della attivazione degli ambulatori dei "codici bianchi" presso il pronto soccorso degli ospedali della regione Molise.
I medici di Continuità Assistenziale dovranno dare la disponibilità a svolgere il servizio entro quindici giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento.
La ASREM ha dato attuazione a quanto già previsto dall'Accordo Integrativo Regionale nell'ottica di una diminuzione degli accessi impropri ai pronto soccorsi ospedalieri. Un notevole beneficio per l'utenza che troverà subito un medico disponibile per trattare le patologie meno gravi e ci sarà una considerevole riduzione del tempo di attesa per i codici rossi,gialli e verdi delle patologie più gravi che continueranno a seguire il tradizionale percorso ospedaliero.
La presenza nell'ambulatorio del medico di continuità Assistenziale in ospedale consentirà un concreto risparmio economico legato al costo orario che risulta molto inferiore ad un medico dipendente ospedaliero e risultati maggiori si dovrebbero ottenere abolendo le spese di esami di laboratorio,di esami radiologici e consulenze dei medici specialisti dei vari reparti ospedalieri quando il paziente accede al pronto soccorso.
Il medico di continuità potrà prescrivere esami e chiedere le consulenze specialistiche dei medici specialisti ambulatoriali dei poliambulatori.
Si dovrebbe attivare, nelle intenzioni ,un meccanismo virtuso di trasferimento di buona sanità ma a costo inferiore dall'ospedale al territorio.
Affinchè questo meccanismo funzioni è necessario prevedere anche una spiccata autonomia gestionale dei poliambulatori di medicina specialistica,infatti il coordinamento tra la medicina del territorio e medicina specialistica ambulatoriale dovrebbe essere la strada giusta per dare alla sanità qualità professionale e prossimità umana al paziente .
Quindi i Codici bianchi al P.S. sono e dovrebbero essere solo l'inizio di una totale ed auspicabile rivoluzione della sanità molisana .
I medici di Codesto sindacato, che per primo ha proposto e si è battuto da anni per l'attuazione di questo istututo assistenziale, esprimono la propria soddisfazione e la propria volontà di aderire al progetto "codici bianchI ai P.S." ed assicurano che non faranno mancare il loro convinto impegno alla soddisfazione dei bisogni sanitari della popolazione molisana.

FIMMG
Sett. C.A.-118-MED. Pen.-Dir. Terr.
SEGR. REG.

Dott. Giancarlo Totaro

11 dicembre 2011

Comunicato FIMMG Nazionale su manovra e possibili gravissime ricadute sull'ENPAM

Stiamo seguendo con la massima attenzione i lavori della manovra finanziaria.

Come è noto a tutti, la manovra prevede pesanti sacrifici ai quali, certo, nessuno di noi vuole sottrarsi, ma, per i medici di medicina generale, le conseguenza sul fronte previdenziale potranno essere del tutto sproporzionate rispetto all’assunzione di responsabilità richiesta ad altri. Stiamo parlando dell’ulteriore modifica delle regole e della scadenza di approvazione dei bilanci tecnici degli enti previdenziali privati, che vedono coinvolto l’ENPAM.

Per quanto ci riguarda direttamente, se venisse confermata l’attuale formulazione del combinato disposto del comma 2 (“A decorrere dal 1° gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo.”) e del comma 24 (“In considerazione dell'esigenza di assicurare l'equilibrio finanziario delle rispettive gestioni in conformita' alle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell'esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 31 marzo 2012, misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Le delibere in materia sono sottoposte all'approvazione dei Ministeri vigilanti secondo le disposizioni di cui ai predetti decreti, che si esprime in modo definitivo entro trenta giorni dalla ricezione di tali delibere. Decorso il termine del 31 marzo 2012 senza l'adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenza dal 1° gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull'applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, a carico dei pensionati nella misura dell'1 per cento.”) dell’art. 24 del D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia), l’ENPAM entro il 31 marzo 2012 si vedrebbe costretto ad approvare una modifica di regolamento tale da consentire un bilancio tecnico di equilibrio fra le entrate contributive e le uscite per prestazioni pensionistiche a 50 anni (invece che gli attuali 30).

Inoltre, saremmo costretti a passare dal sistema attualmente previsto dal nostro ente (retributivo/reddituale calcolato su tutta la carriera professionale) che e' una sorta di contributivo corretto a quello contributivo puro con una riduzione delle pensioni in misura significativamente maggiore di quanto previsto fino ad oggi, e con un aumento dei contributi di gran lunga superiore e più rapido rispetto a quanto fino ad ora programmato. Tale sistema determinerebbe un grave danno sia per le generazioni con alle spalle un lungo periodo di versamenti che per le nuove generazioni, alle quali il sistema contributivo forzosamente introdotto assicurerebbe una copertura previdenziale neppure paragonabile a quella alla quale si sta lavorando con la riforma dei regolamenti. Per contro, e paradossalmente, l’Enpam si troverebbe ad accumulare negli anni un enorme patrimonio, quasi decuplicandolo, che non potrebbe usare ai fini pensionistici, se non nella piccola quota relativa ai crescenti rendimenti; garantirebbe però allo Stato un cespite da tassazione via via crescente.

In queste ore stiamo operando, in stretto collegamento con l’Enpam e l’ADEPP (l’associazione delle Casse Previdenziali Privatizzate), per spiegare a Governo e Parlamento gli effetti iniqui e devastanti che questa norma determinerebbe. E’ stata concordata la presentazione in sede di Commissione Bilancio in seduta a Camere riunite di un emendamento che, pur non modificando l’impostazione sostanziale della norma e il suo intento dichiarato, cioè a saldi invariati, come si dice in gergo, ci permetterebbe di continuare il lavoro di riforma dei regolamenti, così come lo abbiamo correttamente impostato fino ad ora. Sembrerebbero esserci dei segnali informali di ascolto non ancora sufficienti per fugare la nostra preoccupazione. Riteniamo perciò opportuno allertare tutti gli iscritti e i quadri del sindacato: qualora non risultassero garantiti i diritti previdenziali fondamentali dei MMG, derivanti da un accantonamento che non ha minimamente gravato sulle casse dello Stato, dovremo mobilitarci in tempi brevissimi per far valere diversamente e con forza le nostre ragioni, a tutela degli interessi vitali di tutta la categoria.

17 novembre 2011

Sanita': Cgil, case salute al posto di piccoli ospedali

(ANSA) - GENOVA, 16 NOV - Al posto dei piccoli ospedali minacciati di chiusura, 'ospedali di comunita', o 'case della salute': ubicati magari nelle stesse strutture che si vogliono chiudere o ridurre, funzionanti 24 ore, con presenza di guardia medica e medici di base e con le strutture socio-sanitarie necessarie per garantire la completa presa in carico del paziente. E' la proposta della Cgil ''per garantire un servizio di qualita' ai cittadini di fronte ai tagli della sanita' che stanno mettendo in crisi il sistema ospedaliero tradizionale''.

L'hanno illustrata Valdimiro Furini e Giulia Stella, annunciando per venerdi' una manifestazione sulla 'Salute fondamentale diritto'.(ANSA)

16 novembre 2011

Quattro giovani medici su dieci pentiti di aver scelto professione

Roma, 15 nov. (Adnkronos Salute) - In Italia quattro giovani medici su dieci, se potessero tornare indietro, non farebbero più la scelta di indossare il camice bianco. A posteriori, infatti, il 40% dei medici afferma che non intraprenderebbe più questa carriera. E' quanto emerge dallo studio sulla situazione lavorativa e professionale dei giovani camici bianchi, condotto dall'Ordine dei medici di Roma e presentato oggi nel corso di una conferenza stampa. Questi 'pentiti' del camice denunciano di aver subito, per questa loro scelta professionale, danni sotto vari profili: ritardo nel metter su famiglia, la rinuncia ad avere figli, il mancato raggiungimento dell'autonomia economica e dello status sociale desiderato.Ai medici under 45 è stato anche chiesto di esprimere un voto (tra zero e 10) che indicasse in che misura percepiscono la stabililità della loro situazione lavorativa. Il voto medio è stato pari a 5 e, cioè, meno della sufficienza. Il voto dato alle prospettive di carriera è più basso: 4,9.

13 novembre 2011

Le Donne Medico una prospettiva di genere



Programma e partecipanti del Convegno sulle donne medico organizzato da FIMMG CA Nazionale in quel di Bologna il 3 dicembre 2011.

10 settembre 2011

avviso sul sito Fimmg CA

In questi giorni navigando sul nostro sito nazionale compariva, su alcuni browser (in particolare Google Chrome), un avviso di pericolosità.
Si trattava di un falso allarme derivante da uno script html che comunque abbiamo rimosso.
In caso di altre anomalie vi prego di segnalarmele.
Salvatore Ghiggi
Responsabile Sito Fimmg CA Nazionale