4 ottobre 2010

160

160 GIORNI SENZA SEGRETERIA REGIONALE DI SETTORE IN VENETO

COMPLIMENTI A CHI HA ACCUSATO IL SOTTOSCRITTO DI IMMOBILITA' E COLLUSIONE!!!!

4 settembre 2010

Santa Teresa, inchiesta sulla guardia medica

SANTA TERESA. La Procura di Tempio, su segnalazione dei carabinieri, ha aperto un fascicolo su una vicenda che coinvolge cinque medici e diversi studenti di medicina che hanno prestato la loro opera alla guardia medica di Santa Teresa, nessuno dei quali sarebbe ancora ufficialmente indagato. Diversi e gravi i reati ipotizzati: peculato, truffa, danno erariale, esercizio abusivo della professione. L'inchiesta riguarda una vicenda estiva, anche se non è detto che si riferisca all'estate in corso: è più probabile che la denuncia dei carabinieri di Santa Teresa e di Tempio si riferisca a fatti avvenuti negli anni passati.

I fatti. Ogni guardia medica viene fornita dalla Asl di competenza di un bollettario e di un registro. Sul primo viene segnato il costo della visita - quello massimo fissato dalla Asl è di 25 euro - e sul secondo i dati del paziente. Mensilmente le somme incassate vanno versate alla tesoreria della Asl. Ma pare a che a Santa Teresa le cose non funzionassero esattamente così. L'onorario per le visite in molti casi avrebbe superato abbondantemente i 25 euro fissati dalla Asl per arrivare anche a 70 e 80 euro. Inoltre non sempre l'importo pagato sarebbe stato versato alla fine del mese nelle casse dell'Azienda sanitaria. Stando alle prime risultanze pare che gli operatori anziché rilasciare al paziente la ricevuta staccata dal bollettario, per così dire ufficiale, rilasciassero solo fotocopie. In diversi casi la visita del paziente pare non fosse fatta dal medico di turno ma da uno dei tirocinanti, non laureati, che avrebbero prescritto i medicinali su ricette precedentemente firmate dal medico. Infine sembra che nel corso di alcune perquisizioni siano stati trovati foglietti contenenti istruzioni per l'uso, nel caso qualcuno avesse scoperto il sistema truffaldino.

Massimo riserbo, dunque, sull'inchiesta tuttora in corso e massimo riserbo anche su come si sia arrivati alla scoperta della truffa. A mettere i carabinieri in allarme potrebbe essere stata comunque una scazzottata fra due medici rivali che aspiravano a prestare servizio nella guardia medica di Santa Teresa, una sede che, a quanto si dice negli ambienti medici, sarebbe molta ambita e contesa. Potrebbe essere stato qualche turista, il cui nome non appare però sul registro dei pazienti visitati, che insospettito dai comportamenti dei medici avrebbe consegnato ai carabinieri la fotocopia della ricevuta di pagamento.
Ma nel fascicolo aperto dalla procura della Repubblica di Tempio non c'è solo il rapporto dei carabinieri o la denuncia di un turista. Sembra infatti che la direzione della Asl di Olbia abbia già consegnato agli inquirenti bollettari e registri che documentano gli ultimi cinque anni di attività della guardia medica di Santa Teresa. L'inchiesta dunque si basa su più di un elemento di prova.

17 luglio 2010

Approvato in Conferenza Stato Regioni ACN Medicina Generale

Durante la riunione dell'8 luglio u.s. è stato approvato l'ACN della Medicina Generale biennio 2008-2009, tale approvazione risolve i dubbi di chi pensava che la finanziaria 2010 avrebbe di fatto bloccato tale rinnovo contrattuale e dimostra pienamente la necessità dello sforzo effettuato da FIMMG per una immediata discussione per tale biennio che ne portò alla firma nei mesi scorsi, con le successive firme critiche, tecniche o coatte come qualche altro sindacato le ha giustificate. E' evidente che la firma da parte di FIMMG si potrebbe solo definire come "firma responsabile":
- verso una categoria
- verso un sistema assistenziale territoriale
- verso un paese
La parola adesso agli accordi integrativi regionali.

16 luglio 2010

Caldo: Guardia medica in affanno, triplicate chiamate ma strutture inadeguate

Roma, 15 lug. (Adnkronos Salute) - Servizi di Guardia medica in affanno in questi giorni di afa. Le chiamate, complice l'afa, sono triplicate superando il milione e mezzo per i 4 mila medici in servizio di notte - dalla 20 alle 8 del mattino - e nei week end, quando devono garantire la continuità delle cure ai cittadini nelle ore in cui sono chiusi gli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri. Ma le strutture sono inadeguate, spiega Silvestro Scotti, segretario nazionale della continuità assistenziale della Federazione dei medici di medicina generale ((Fimmg). "La maggioranza delle postazioni - precisa all'Adnkronos Salute - non è dotata di aria condizionata. Difficile soccorrere persone che hanno malori per il caldo".
"In media - stima Scotti - i medici di turno, in condizioni normali, hanno circa 10-15 chiamate per turno. In queste giorni si è arrivati a 30-45 chiamate per medico". Tutto questo in "situazioni di assolute disagio". "C'è un'emergenza calore anche per le strutture - ironizza Scotti - che oltre ad essere poco attrezzate in generale mancano di aria condizionata, e non sono adatte a un'attività di assistenza con queste temperature".

12 luglio 2010

Guardie mediche, soccorso dimezzato: dovrebbero essere 714, sono 312 Dieci minuti l'attesa media al telefono.

Caldo e medici di famiglia in ferie, centralini e pronto soccorso presi d'assalto
Il Messaggero
di Laura Bogliolo e Luca Brugnara

ROMA (11 luglio) - «Ci scusiamo per il protrarsi dell’attesa, le persone in coda sono ...». Chiamare la guardia medica nei weekend d’estate può trasformarsi in un’esperienza da dimenticare, anche perché a Roma e provincia c’è solo una guardia medica per circa 13mila abitanti (dovrebbe essercene uno ogni 6.500). Si può aspettare fino a 18 minuti, addirittura trovare la linea isolata se l’emergenza scatta tra le 00.30 e l’una di notte. Non va meglio se si decide di andare al pronto soccorso dove le attese notturne possono arrivare fino a 4 ore. L’aumento dei malori per il caldo, il taglio al personale infermieristico scattato in alcuni ospedali mettono in crisi la sanità d’emergenza. Anche perché in alcuni casi la mancanza di infermieri porta al taglio dei posti letti nei reparti e all’attesa (anche 2-3 giorni) nel pronto soccorso prima che si liberi un posto.

La guardia medica. Nella centrale di ascolto del Comune di Roma ci sono 8 linee. Secondo la rilevazione fatta dal Messaggero su 24 tentativi fatti tra le 20.30 di venerdì e le 17 di ieri al numero 06.570600, 22 volte si resta in attesa in media per 10 minuti e per due volte la linea è isolata. Alle 21.30, con 5 persone in linea, si arriva a 16 minuti in attesa. La risposta è sempre gentile. «Scusi per la lunga attesa - spiega uno dei medici - in questi giorni, con l’afa, le telefonate sono numerose». La situazione più critica tra le 0.30 e l’1: la linea è isolata. «Può succedere - afferma un medico - soprattutto se si chiama dai cellulari in caso di sovrapposizione di telefonate». Nella mattina e il pomeriggio l’attesa è stata tra i 9 e i 14 minuti.

Sotto organico. «Le guardie mediche sono sotto organico» spiega Aldo Vittorio Sotira, responsabile regionale e provinciale del Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) del settore continuità assistenziale (ossia le guardie mediche). «Secondo il contratto integrativo regionale del 2006 a Roma dovrebbe esserci una guardia medica ogni 6.500 abitanti, nella provincia (esclusa Roma) una ogni 5.000, in media complessivamente dovrebbero essere 714 invece sono solo 312». Capita così che «a Ostia ci sono nove medici di guardia, ma dovrebbero essere una ventina». Stessa situazione secondo Sotira all’Eur, al Tuscolano e al Tiburtino.

I pronto soccorso. Attese fino a 4 ore di notte e taglio dei posti letto che ricadono sul lavoro nei pronto soccorso. «L’assenza di posti letto nei reparti per mancanza di infermieri provoca attese di 2-3 giorni al pronto soccorso - spiega Adolfo Paganelli, responsabile Dea del Policlinico Casilino - la novità è che questa criticità tipica della zona Est di Roma si sta estendendo in altri ospedali, come il San Camillo». Allarme da Andrea Ciolli, responsabile del reparto di Cardiologia d’urgenza dell’ospedale Sandro Pertini. «Nel mio reparto ci sono 10 posti letto - spiega Ciolli, che è anche responsabile aziendale Cgil nella struttura - la prossima settimana diventeranno probabilmente 5 per la mancanza del personale infermieristico e ci saranno gravi ricadute sul pronto soccorso».

Senza barelle, il 118 bloccato. Ieri mattina un operatore del 118 denunciava di essere rimasto bloccato per 4 ore al pronto soccorso del San Camillo «perché all’ospedale mancavano barelle e abbiamo dovuto lasciare la nostra».

Attese e caldo. Al San Camillo venerdì sera le attese erano estenuanti. «Sono arrivata alle 19.30 - racconta Adele Morsucci - mia sorella è un codice bianco e sono quattro ore che aspettiamo». Alcuni pazienti denunciano anche l’assenza di aria condizionata nei reparti di chirurgia d’urgenza e ortopedia della struttura. Caldo e attese anche al Policlinico Umberto I. Intorno a mezzanotte 23 le persone visitate, 17 in attesa. «L’afflusso in estate aumenta del 15-20% - dichiara uno degli infermieri - con 15-20 persone all’ora». Al San Giovanni all’una di notte, 19 le persone in attesa, altrettante dentro.

Pochi medici nelle ambulanze. «Molte chiamate al 118 potrebbero essere risolte a domicilio se ci fossero più medici nelle ambulanze - conclude Sotira - ma a Roma e provincia di notte ci sono solo 4 mezzi del 118 con medici a bordo».

7 luglio 2010

Segreteria Regionale Veneto

Carissimi amici,
da fine marzo la Regione Veneto non ha più una Segreteria Regionale CA.
L'ultimo esecutivo regionale ha di fatto sfiduciato il sottoscritto non volendo discutere il primo punto all'odg e cioè la discussione ed approvazione del verbale dell'assemblea che eleggeva il segretario.

Nel mio anno di segreteria di settore, vissuto all'interno di una diatriba tra l'assistenza primaria che di fatto ha congelato le trattative regionali, i dati sono stati:

  • circa 50 discussioni aperte (a fronte di una decina di risposte) in plenaria sul gruppo di discussione della segr regionale inerenti problematiche locali da risolvere presso varie ASL.
  • Richiesta e partecipazione (1 anno fermi grazie alla paralisi politica) ai comitati regionali dove grazie al segretario i distacchi sindacali vengono riconosciuti come giusto che sia anche ai medici di CA.
  • Apertura dei tavoli di trattativa sui patti presso aziende dove la CA non era nemmeno considerata.
  • Partecipazioni a Segreterie Regionali mantenendo la neutralità politica del Settore.
  • Patecipazione ad incontri Scientifici portando i dati di attività del Settore sul teritorio.
  • Fondazione della Sezione e nomina dell'Esecutivo presso la Provincia di Belluno (storicamente senza Settore).
Di patti regionali non se ne parla a tutt'oggi nemmeno per la Primaria.

Una delle accuse dei voltagabbana, dopo quella gravissima ed infondata di aver venduto il Settore alle correnti politiche del momento (la neutralità del Settore è stata considerata schieramento contro la Segreteria Generale vigente....????????), è stato la scarsa attività della segreteria.
A voi le conclusioni (tutti i dati sono a vostra disposizione)

La mia domanda è:
il presidente nazionale di settore nonchè ex vicesegretario regionale che mi ha accusato di immobilismo ha dichiarato che avrebbe convocato, a norma di statuto, l'assemblea elettiva entro 15 giorni.
Sono passati 4 mesi e non si è mosso nulla.

E' questa l'energia e l'operatività di cui abbiamo bisogno?
E' normale che una Regione stia senza Segreteria di Settore?

A voi la risposta.

Un caro saluto
GG

30 giugno 2010

Comunicato Stampa

Problema : sicurezza sedi di Guardia Medica
A giudizio l’aggressore della dottoressa di Guardia Medica di Rignano Garganico.

FIMMG - Continuità Assistenziale si costituisce parte civile

Si è aperto stamane di fronte alla I^ Sezione Penale del Tribunale di Foggia, Presidente il Dott. A. DE LUCE, Giudici a latere Dr.sse C. CORVINO ed E. TIZZANI, il processo nei confronti dell’aggressore della dottoressa di guardia medica in servizio a Rignano Garganico nella notte tra il 29 ed il 30 novembre dello scorso anno. Il tentativo di violenza sessuale procurò al medico lesioni gravi giudicate guaribili in quaranta giorni e danni morali di difficile guarigione.

Nel corso della prima udienza la F.I.M.M.G. (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) – Settore Continuità Assistenziale, (Avv. Delia DI ROMA), nella persona del suo segretario provinciale, Dott. Pierluigi DE PAOLIS, l’Ordine dei Medici Chirurghi (Avv. Luigi MIRANDA) e la Associazione Italiana Donne Medico, (Avv. Delia DI ROMA) nella persona del Presidente Provinciale, Dr.ssa M. Teresa VACCARO, hanno chiesto ed ottenuto la costituzione di parte civile nei confronti dell’aggressore della collega così duramente colpita.

“L’azione legale è giustificata dalla necessità di recuperare dignità ad un servizio essenziale troppo spesso dimenticato e sottovalutato ed a professionisti che operano quasi sempre in condizioni precarie e di pericolo per la loro incolumità pur di assicurare prestazioni sanitarie in condizioni di urgenza.” – ha dichiarato Pierluigi DE PAOLIS, segretario provinciale del Settore Continuità Assistenziale della F.I.M.M.G. di Foggia

“Il nostro impegno attualmente si sta profondendo per assicurare alle sedi di Guardia Medica misure di sicurezza e condizioni di maggior decoro, che restituiscano un minimo di serenità ad operatori sanitari offesi profondamente.” – ha aggiunto DE PAOLIS.

Il processo è stato aggiornato al 9 Luglio p.v. per il dibattimento e le conclusioni.


Dott. Pierluigi DE PAOLIS
Segretario Provinciale
F.I.M.M.G. – Continuità Assistenziale

31 maggio 2010

FIMMG Continuità Assistenziale e Stefano Leonardi alla Consulta ENPAM

Stefano Leonardi con 1876 voti contro i 1261 voti di Crudele, oltretutto candidato uscente, è stato eletto alla Consulta Nazionale per il Fondo della Medicina Generale Medici Continuità Assistenziale e Emergenza Territoriale.
E' una vittoria storica poichè:
- per prima volta da quando esiste FIMMG Continuità Assistenziale, un suo rappresentante viene eletto alla Consulta;
- ottenuta contro due sindacati considerati maggiormente rappresentativi ovvero lo SMI e lo SNAMI che si erano coalizzati per ottenere una loro rappresentatività nella consulta poco interessandosi se tale alleanza di fatto distorceva per i medici di Continuità Assistenziale e di Emergenza il risultato;
- è la risposta di un gruppo di dirigenti sindacali che hanno fatto del lavoro di squadra e dello sviluppo del senso di responsabilità delle periferie, la loro maggior forza.
Sarebbe per me difficile esprimere il ringraziamento a quanti iscritti e non iscritti del Settore hanno permesso questa vittoria, poichè hanno dimostrato che il lavoro paga e che l'evoluzione verso il ruolo unico è una cosa possibile, ma soprattutto è possibile per Davide (FIMMG C.A.) battere Golia (SMI e SNAMI), soprattutto quando l'arroganza della conquista del potere supera la necessità di permettere a una categoria di autorappresentarsi e di autodeterminarsi in un ambito quello delle tutele previdenziali che oggi più che mai hanno la necessità per i medici di medicina generale a quota oraria di essere chiare e leggibili a garanzia anche del loro futuro. Oggi forse noi siamo un poco più padroni del nostro futuro e tutti siano certi che lavoreremo per quello.
Grazie a tutti
Silvestro Scotti
Segretario Nazionale
FIMMG Continuità Assistenziale

29 maggio 2010

ELEZIONI ENPAM: I MEDICI FUORI SEDE POTRANNO VOTARE NELL'ORDINE DELLA SEDE DI LAVORO

Cari Colleghi,
Vi ricordiamo che domani, dalle ore 08,00 alle ore 21,30, presso tutte le sedi degli Ordini, si svolgeranno le votazioni per il rinnovo dei Comitati Consultivi dei Fondi di Previdenza ENPAM.
Il candidato proposto da FIMMG Continuità Assistenziale per il Fondo della Medicina Generale è il dr. Stefano Leonardi per il quale si dovrà esprimere la preferenza nella scheda color prugna.
I medici che per motivi di lavoro non possono raggiungere il proprio Ordine di iscrizione potranno votare presso l'Ordine nella provincia in cui sono convenzionati.
Se gli scrutatori facessero resistenza occorre chiedere con fermezza che venga contattato l'Ufficio Elettorale Centrale dell'ENPAM a Roma di cui gli stessi Ordini hanno ricevuto con apposita circolare i relativi numeri di telefono. L'Ufficio Elettorale resterà aperto per tutta la durata delle elezioni.
Un caro saluto
L'Esecutivo Nazionale FIMMG
Continuità Assistenziale e Medici in Formazione