14 maggio 2010

ELEZIONI CONSULTA ENPAM 30 MAGGIO 2010: PERCHE' IO STO CON STEFANO LEONARDI

Carissimi,
vorrei che voi tutti percepiste l'importanza per me e per quello che rappresentiamo delle elezioni della Consulta.
L'ENPAM è il nostro Ente previdenziale ed è governato attraverso il consiglio composto dai presidenti degli ordini o dai loro delegati. E' sicuramente vero che la medicina generale controlla molti ordini e che molti sono i presidenti della medicina generale, ma a mio avviso il ruolo della consulta è quello di rappresentare la propria categoria nell'Ente che ne assicura previdenzialmente molte altre. Ora se ci siamo certi della rappresentatività garantita nell'ente degli interessi della medicina generale a quota capitaria (presidenti ordini medici di famiglia + delegati ordini medici di famiglia + componenti regionali consulta medici di famiglia + componente nazionale medico di famiglia) non abbiamo alcuna evidenza di presenza di medici di medicina generale a quota oraria, tranne che per il componente nazionale della consulta per la continuità assistenziale, emergenza sanitaria. Ora io mi chiedo e vi chiedo prescindendo da quello che ognuno di noi fa come attività visto che sono votabili tutti e due i candidati della consulta nazionale da tutti, quali sono le premesse di un sistema a ruolo unico (ovvero quota capitaria e quota oraria insieme) se da una votazione del genere non si evidenzia un sostegno dell'assistenza primaria a chi di fatto rappresenta una minoranza? L'ipertrofia rappresentativa della quota capitaria nella consulta e nell'ENPAM da spazio alle esigenze di operatori a quota oraria? bhe forse è il momento di dimostrarlo, la democrazia, come diceva qualcuno, "è morire per permettere a qualcuno diverso da te di parlare". Vi aspetto numerosi e compatti (medici a quota capitaria e a quota oraria) il 30 maggio a sostegno di una idea non solo di un candidato.
VOTA STEFANO LEONARDI CANDIDATO CONSULTA NAZIONALE MEDICINA GENERALE

12 maggio 2010

Assemblea Regionale FIMMG Formazione Lazio

Si rende noto che il giorno 11 Giugno 2010 ore 14:00 nella Sede FIMMG Lazio si svolgerà l'Assemblea Regionale FIMMG Formazione Regione Lazio.

6 maggio 2010

ELEZIONE COMITATO CONSULTIVO FONDO MMG 30 MAGGIO 2010

La FIMMG Continuità Assistenziale Segreteria Regionale Campania ha richiesto alle ASL della Campania in occasione dell'Elezione dei componenti del Comitato Consultivo del Fondo dei Medici di Medicina Generale per garantire il diritto al voto, che i colleghi in servizio, possano recarsi presso gli Ordini Provinciali ad esprimere la loro preferenza.


AI COMMISSARI STRAORDINARI AA.SS.LL.
AVELLINO, BENEVENTO, CASERTA, NAPOLI 1 CENTRO
NAPOLI 2 NORD, NAPOLI 3 SUD, SALERNO

AI DIRETTORI DI DISTRETTO ASL
AVELLINO, BENEVENTO, CASERTA, NAPOLI 1 CENTRO
NAPOLI 2 NORD, NAPOLI 3 SUD, SALERNO

AI PRESIDENTI OMCEO PROVINCIALI
AVELLINO, BENEVENTO, CASERTA
NAPOLI SALERNO




Prot 15/SEGR.REG /2010 LORO SEDI



Oggetto: Elezione dei Comitati Consultivi dei Fondi di previdenza per il quinquennio 2010/2015 del 30 maggio 2010 – Richiesta autorizzazione a recarsi alle urne per i Medici di Continuità Assistenziale in servizio nelle sedi.

La scrivente OO.SS,
In considerazione che il giorno 30 maggio 2010 corrisponde alla giornata di Domenica, giorno della settimana in cui il 25% dei Medici di Continuità Assistenziale sono in servizio, al fine di garantire l’espressione del diritto di voto e pertanto che i suddetti Medici si possano recare presso le sedi degli Ordini Provinciali dove saranno allestiti, dalle ore 8.00 alle ore 21.30, i seggi elettorali per le elezioni del proprio rappresentante Regionale e Nazionale nel Comitato Consultivo del Fondo dei Medici di Medicina Generale :
Chiede
alle S.V di autorizzare e consentire a tali Medici, con modalità da concordare con i Direttori di Distretto, nel rispetto e garanzia dei compiti propri del Servizio di Continuità Assistenziale e senza che questo ne determini l’interruzione, di recarsi presso il seggio elettorale ad esprimere la propria preferenza; chiede inoltre che i presidenti degli OMCEO della Campania si adoperino perché i tempi di accesso al voto per tali colleghi vengano ridotti al minimo per garantirne un rapido rientro in servizio.
In attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.
Napoli, 06 maggio 2010
Il Segretario Regionale Settore
Continuità Assistenziale
Dr. Pasquale Persico

3 maggio 2010

STEFANO LEONARDI Candidato alla Consulta ENPAM

PRESENTAZIONE PROPOSTA DI CANDIDATURA
FONDAZIONE ENPAM
C.A. UFFICIO ELETTORALE CENTRALE
SEDE
ll sottoscritto Dott. Stefano LEONARDI nato a Messina il 18 Luglio 1955
PROPONE
la propria candidatura a Rappresentante Nazionale per la categoria dei medici di medicina generale addetti al servizio di continuità assistenziale e/o emergenza territoriale in seno al Comitato consultivo del Fondo speciale di Previdenza dei Medici di Medicina Generale - quinquennio 2010-2015 .
A tal fine "omissis" DICHIARA
1. "omissis"
4. di essere titolare di incarico a tempo indeterminato nell'ambito territoriale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Messina quale medico convenzionato Titolare di Continuità Assistenziale;

Alla presente proposta sono state allegate, raccolti in vari Ordini provinciali di tutta Italia, vari elenchi nominativi contenenti oltre 250 (duecentocinquanta) firme di colleghi della Continuità Assistenziale che sostengono tale candidatura, a fronte delle 50 firme richieste normalmente. A sostegno di tale candidatura è schierata la volontà dei medici di Continuità Assistenziale nel sostenere un candidato che svolga solo l'attività di Continuità Assistenziale e che possa garantire per storia e caratteristiche lo standard del medico impegnato nell'attività di Guardia Medica, con a sostegno una buona conoscenza dei meccanismi previdenzialie degli obiettivi che la categoria si deve proporre per affrontare una problematica troppo spesso sottovalutata in considerazione della visione transitoria di tale attività lavorativa che invece sempre di più sta rappresentando il nostro lavoro primario. Invitiamo, pertanto tutti a partecipare al voto che si terrà il 30 maggio 2010 presso le sedi degli Ordini dei Medici Provinciali esprimendo la propria preferenza nei confronti di Stefano Leonardi.

16 aprile 2010

Smi, disagi di chi lavora in guardia medica doppi per donne

Roma, 15 apr. (Adnkronos Salute) - "Essere donna in guardia medica raddoppia i problemi propri di questo lavoro". Rischi di aggressioni fisiche e verbali, di pestaggi ma anche di molestie e violenze sessuali. In postazioni spesso insicure, lavorando sempre con pazienti che non si conoscono, a cui è necessario fare anche visite domiciliari, e in postazioni sguarnite spesso dei minimi requisisti di sicurezza. Lo denuncia Pina Onotri, segretario organizzativo regionale del Sindacato medici italiani (Smi) Lazio, che - dalla manifestazione nazionale contro la nuova convenzione dei medici di medicina generale, organizzata oggi a Roma da Smi e Snami - ribadisce il particolare disagio dei medici di continuità assistenziale (ex guardia medica), che oltre a svolgere un lavoro spesso pericoloso non hanno diritto alle stesse tutele previste per gli altri medici del Ssn: maternità, malattia, ferie, premio di operosità e trattamento di fine rapporto. Tutele che Onotri chiede a gran voce. "Serve equiparare i medici di continuità ai camici bianchi dipendenti", dice. Una lavoro, quello delle guardie mediche che assicurano assistenza notturna (ore 20-8) e festiva, particolarmente difficile se 'al femminile'. "I problemi sono sicuramente maggiori - spiega Onotri - Si pensi solo alle violenze sessuali, sottovalutate perché spesso nemmeno denunciate: negli ultimi anni abbiamo avuto due colleghe uccise dopo essere state stuprate". E le dottoresse si difendono come possono. "Escono insieme ad altre colleghe, facendo 'squadra' - riferisce - si fanno accompagnare da amici, si fanno trasferire quando si sentono in pericolo. E in tutto questo siamo sicuramente emarginate". Per quanto riguarda la sicurezza, conclude, "a Roma abbiamo chiesto e avremo un incontro con l'assessorato alle Pari opportunità, per attuare un protocollo che preveda un contatto diretto con le forze dell'ordine".

15 aprile 2010

SMI-LAZIO, ROMA : STAMANE PROTESTA NAZIONALE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE E DEL TERRITORIO CONTRO IL NUOVO ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE

Il Sindacato dei Medici Italiani del Lazio (SMI) invita tutti i camici bianchi della Capitale e delle Province a partecipare alla manifestazione indetta dallo SMI-NAZIONALE per protestare contro il nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) relativo alla medicina generale e siglato da un solo Sindacato. L'appuntamento è previsto a Roma il 15 aprile alle ore 10 al teatro 'Capranichetta' (piazza Monte Citorio).

leggi l'articolo su "politicamentecorretto.com”.

13 aprile 2010

certificazione di malattia



La regione Puglia con circolare 12 aprile ha definito a propria interpretazione riguardo "l'oggettiva documentazione" del decreto Brunetta.
Per il nostro datore di lavoro è sufficiente la presenza di almeno uno dei tre criteri esplicitati nella circolare che allego. L'aspetto importante è che per essere soddisfatto il criterio della oggettiva documentazione il medico al momento di redigere il certificato di malattia deve riporare i sintomi e segni clinici (esame obiettivo) sul certificato e formulare la diagnosi.

11 aprile 2010

Cari amici scusate se in "punta di piedi" cerco di inserirmi nella vostra discussione.
Devo dire che ho qualche difficoltà a comprendere i giudizi di simpatia o antipatia espressi da qualcuno in relazione ad argomenti di natura politica sindacale che non hanno alcuna relazione con fatti personali.
Aggiungo che i sacrifici fatti per ottenere il mezzo bicchiere pieno o vuoto (decidete voi) sono solo miei e credo che come al solito non interessi a nessuno.
Perciò andiamo oltre.
Facciamo l'analisi. La continuità o se preferite la guardia medica ha la sua storia che tutti conosciamo: nasce in un momento storico particolare con due obiettivi: 1) attenuare la problematica occupazionale medica 2) dare una risposta assistenziale notturna, e diurna nei prefestivi e festivi (o se preferite per consentire ai medici di famiglia di essere liberi di notte, il sabato, la domenica e per le festività).
A facilitare il processo aggiungiamo la possibilità per la politica locale (quella con la p minuscola) di dare ai propri cittadini un presidio sanitario "visibile" che di notte, il sabato e la domenica deve (per il vissuto della gente) fare "tutto".
Vogliamo individuare le responsabilità? Personalmente non ho problemi.

Sono trasversali e coinvolgono la politica, i sindacati (inizando dalla FIMMG), i medici di famiglia, gli amministratori locali, etc. etc. fino ad arrivare a noi medici di continuità comprendendo tutti i colleghi che ci hanno preceduto in circa 30 anni di storia.

Concludo l'analisi: la politica, i sindacati, etc. sono fatti da uomini.
La differenza sta in questo. Esempio: il DPR 270 del 2000 per la continuità assistenziale (così come i precedenti) è stato scritto da uomini FIMMG che NON facevano la Continuità, l'accordo del 2005 per la prima volta nella storia (e sfido chiunque ad affermare il contrario) è stato scritto, discusso (all'interno e all'esterno) in sede di trattativa da uomini FIMMG che lavoravano e lavorano in continuità.
So benissimo che non siamo riusciti a fare tutto quello che bisognava fare. Ma so altrettanto bene che molto è stato fatto. Da quella esperienza, inoltre, sono partite esperienze locali che hanno consentito di realizzare accordi regionali e aziendali specifici per la CA.
Tradotto: soldi regionali e norme per la continuità assistenziale e non solo per la medicina di famiglia. Non è ancora abbastanza! Lo so bene! Non dimentichiamo però che la guardia medica nasce nel 1980 e l'attuale Dirigenza della CA ha iniziato nel 2002.
Anche per questo lavoro: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto (o peggio ancora completamente vuoto)?
A questo punto non mi interessa. Badate bene non vuole essere mancanza di rispetto verso chi legittimamente può non condividere le scelte fatte. Il fatto è che non possiamo permetterci in questo momento di fermarci a giudicare quello che è stato fatto. Non in questo modo. Certo l'analisi può servire a migliorare. Ma consentitemi, e giudicatemi anche arrogante, la VS. idea del futuro della continuità assistenziale si limita solo a chiedere le ferie, la malattia e le sedi mentre tutto il resto del mondo parla di riorganizzare la medicina generale lasciandola per una scelta della categoria in CONVENZIONE? E la continuità come si riorganizza?
L'esperienza delle regioni del nord e di qualcuna del sud (leggi Puglia) dice che le motivazioni di cui prima (pletora medica in particolare) sono o stanno venendo meno. Qualcuno sta pensando a modelli nuovi.
Le scelte che gli uomini (della politica o del sindacato) faranno oggi che ci piaccia o no condizioneranno il lavoro della NS generazione (i prossimi 25 anni).
Vogliamo ripetere gli errori fatti fino al 2004 quando le scelte per la categoria (mi riferisco alla Continuità) venivano fatte da uomini esterni al settore?
Nei prossimi due anni abbiamo appuntamenti importanti e decisivi su cui mi chiedo se la categoria avrà i cosidetti per fare e imporre le proprie scelte. La politica, compresa quella sindacale, si fa con i numeri. Resta chiaro ognuno è libero di mettersi la giacca e seguire lo stendardo che preferisce. Non ci sono problemi in questo. Il problema è, in questo momento per una categoria di professionisti come la nostra, nel non avere il coraggio di indossare alcuna giacca e seguire alcuno stendardo, delegando ad altri la responsabilità delle scelte.
Il giudizio dopo è sempre comodo!!!
Esempio:
ENPAM: il 30 maggio 2010 si vota per rieleggere il comitato centrale del nostro ente previdenziale. Il posto dove si fanno le scelte sulla nostra pensione e sulle tutele compresa la malattia. Chi di voi (e mi riferisco a tutti i colleghi che leggono il blog) sa quando si vota, come si vota e andrà a votare? Ci sta uno o più colleghi nella Consulta uscente che rappresentano le aspettative previdenziali e assistenziali dei medici di Continuità? quanti di voi hanno votato alle scorse elezioni?
Un saluto
Nicola Calabrese